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Diego De Leo, dalle pendici del monte Sant’Elia al Mondiale

2022-11-20 06:13

Francesco Lacquaniti

CALCIO, STORIE DI SPORT,

Diego De Leo, dalle pendici del monte Sant’Elia al Mondiale

Ormai ci siamo, il campionato mondiale di calcio nell’inedito Qatar (la sfida inaugurale vedrà di fronte Qatar ed Ecuador) è pronto al via.Il torneo,

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Ormai ci siamo, il campionato mondiale di calcio nell’inedito Qatar (la sfida inaugurale vedrà di fronte Qatar ed Ecuador) è pronto al via.

Il torneo, la cui prima edizione andò in scena in Uruguay nel 1930, si porta in dote tantissime storie, curiosità e aneddoti. Tra i tantissimi aneddoti uno che spunta fuori dal libro dei ricordi “coinvolge” la Palmese e il suo campo sportivo ma per rispolverarlo bisogna fare un salto indietro nel tempo di parecchi decenni. Siamo nella stagione 1951-52. Stagione che vedrà i colori neroverdi prendere parte al campionato di Serie C girone D. A quel torneo parteciparono molte squadre di rango (Bari, Catanzaro, Foggia, Lecce, Reggina…) ma la vera sorpresa fu il Maglie di Carlo Alberto Quario (tra i suoi trascorsi da calciatore si rammenta un passaggio all’Ambrosiana Inter) che sfiorò una storica promozione in Serie B. Nel febbraio del 1952 (giorno 3 per l’esattezza) alle pendici del monte Sant’Elia si gioca la partitissima tra la Palmese e il Maglie di fronte a una numerosa cornice di pubblico. La sfida fu molto combattuta e, nonostante la disparità delle forze in campo, l’undici neroverde di Ferenc Hirzer riuscì a fermare sul 3-3 la lanciatissima compagine pugliese, alla quale non bastò una tripletta del formidabile attaccante pavese Natale Colla, grazie alle reti di VignoliniPagliano su calcio di rigore e Sebastiani. Ad arbitrare la partita (ed ecco l’aneddoto) fu “il fischietto d’oro” (soprannome cucitogli a ragion veduta) Diego De Leo di Mestre (era nato a Zenson di Piave) che nel 1970 (faceva capo alla Federazione Messicana) avrebbe diretto la sfida tra Romania e Cecoslovacchia al mundial messicano che laureò per la terza volta il Brasile Campione del Mondo.

Terminata la carriera (oltre che in Italia arbitrerà in Argentina, Colombia, Brasile, Cile, Perù, Messico, verrà, inoltre, scelto per la Coppa America del 1957, per la finale dei Giochi Olimpici del 1968 e per la super sfida tra il Brasile e il Resto del Mondo giocatasi all’Azteca nel 1968 di fronte a circa 200.000 spettatori) nel 1971 la F.I.F.A. gli conferirà il prestigioso “F.I.F.A. Referee Special Award”.