
Salvare il salvabile e continuare a sperare. Questo è quanto è chiamata a fare la Reggina oggi alle 20:00 quando al Granillo arriverà la Sancataldese. Una inusuale partita di Serie D di sabato sera in notturna per permettere alla Nazionale Italiana femminile di giocare nel miglior manto erboso possibile martedì prossimo. Un paradosso totale per il dilettantismo in cui gli amaranto si ritrovano, ma i paradossi sono di casa a Reggio da molto tempo evidentemente. Limitiamoci, però, all'attuale stagione e troviamo una squadra capace di inanellare nove vittorie di fila per poi buttare via tutto in 90 minuti o giù di lì.
Parlando di situazioni normali, Reggina-Sancataldese sarebbe solo una tappa scontata sul percorso verso la promozione. D'altronde i siciliani sono in piena lotta per non retrocedere e la caratura degli amaranto è, sulla carta, superiore. Peccato che si venga da una sconfitta che tra qualche mese potrebbe essere definita come la fatal Lamezia. Una domenica, la scorsa, in cui la Vigor ha inflitto un pesante 2-0 ai ragazzi di Torrisi apparsi demotivati, svuotati e arrendevoli. Il tutto accumulando ulteriore svantaggio da una vetta che ora dista 5 punti con 4 rivali davanti in classifica. Uno spogliatoio che sembra scricchiolare, un sogno promozione diventato bruscamente illusione e una tifoseria che non ne può più di rimanere in una paradossale Serie D. Il clima è pesantissimo e solo una vittoria netta e decisa, magari con un regalo dagli altri campi (vedi soprattutto lo scontro diretto Nissa-Igea), ripristinerebbe un briciolo di tranquillità.
Lo stravolgimento della classica tabella di marcia settimanale non ci permette l'accurata conta di assenti e presenti, considerando che la lista di convocati non è stata ufficializzata dalla società. Facile, comunque, ipotizzare con ampie certezze l'impossibilità a giocare di capitan Barillà e di Di Grazia, quest'ultimo eternamente destinato a fare avanti e indietro tra campo e infermeria. Mister Torrisi in conferenza stampa ha aperto a possibili modifiche tattiche, il che mescola ulteriormente le carte in tavola per l'ipotesi di formazione. La curiosità più grande sarà nel capire se qualche giocatore - alla luce del post gara di Lamezia - verrà bocciato o sarà in campo. Le sorprese sono, quindi, dietro l'angolo anche se l'ipotesi più plausibile è quella di partire dalle “vecchie” certezze, osservare l'andamento della gara ed eventualmente intervenire drasticamente a partita in corso. I principali ballottaggi li troviamo sulle fasce sia tra i terzini dove Giuliodori e Distratto non sembrano avere più il posto certo come fino a due settimane fa e nel ruolo di ala destra dove Palumbo ed Edera si giocano il posto per sostituire Di Grazia.
La probabile formazione della Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, Rosario Girasole, Domenico Girasole, Distratto; Laaribi, Fofana; Ragusa, Mungo, Palumbo; Ferraro.


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