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Verso Igea-Reggina: meglio pensare al campo nonostante tutto

2026-03-24 19:04

Paolo Messina

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Verso Igea-Reggina: meglio pensare al campo nonostante tutto

Dopo giorni surreali: il rumore del caos, il silenzio delle risposte

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Sconfitta contro l’Acireale, treno promozione praticamente perso, durissima contestazione dei tifosi, conferenza stampa ai limiti dell’assurdo, società in vendita e le non-decisioni prese. Insomma, basta fare un pratico e veloce elenco per capire che alla Reggina va tutto male dal campo fino alla società. I problemi erano noti da tempo ma sono esplosi in via definitiva proprio a ridosso della settimana più importante della stagione. Tra domani e domenica gli amaranto giocheranno gli ultimi due scontri diretti per provare a guadagnare un briciolo di speranza verso il primo posto ma l’ambiente lacerato, devastato e in grossa decadenza non può che far pensare al peggio: quarto anno consecutivo in D e nessuna prospettiva futura. Vien da sé che non esiste modo peggiore per affrontare la trasferta di domani a Barcellona Pozzo di Gotto. 
 

Si recupera così la partita inizialmente in programma domenica 15 marzo e poi rinviata per pioggia e impraticabilità del campo. Con fischio d’inizio fissato alle 14:30, la sfida di domani metterà di fronte quinta e quarta forza della classifica. L’Igea, sulla quale pende una penalizzazione di cinque punti, vuole rimettersi in carreggiata con la speranza che tale macigno federale venga tolto o ridotto; mentre la Reggina non gioca nemmeno per salvare la faccia, ma semplicemente per impegnare 90 minuti di tempo pensando ad altro. Del resto, gli strascichi dell’enigmatica conferenza stampa post-Acireale ancora si fanno sentire. Un incontro con i giornalisti dove il patron Ballarino annunciava provvedimenti forti come la riduzione della rosa a soli 18 elementi tagliando fuori dei cosiddetti calciatori non uomini e trovava le cause della crisi nell’aspetto mentale inspiegabile dei ragazzi in amaranto. Peccato che alle parole non sono seguiti chissà quali fatti. Solo un comunicato in cui si inneggia alla compattezza e all’unità tra tutte le componenti, si sottolinea come il campionato non sia ancora finito, si fa appello all’orgoglio e si rimanda – di nuovo – ogni possibile decisione al termine dell’annata. Ancora una volta, insomma, tante parole e zero prospettive confortanti. In tutto ciò mancano le uniche parole che forse avremmo voluto sentire, ovvero quelle di mister Torrisi che resta in silenzio così come dopo l’Acireale. 
 

Gli ultimi burrascosi giorni hanno permesso di raccogliere tanti interrogativi e poche risposte, ma c’è una domanda che non è stata fatta: come stanno i giocatori? Come possono sentirsi dei ragazzi fischiati duramente dal proprio pubblico, considerati come un problema per il loro aspetto mentale etichettato come fragile e impaurito? Domande retoriche, intendiamoci. Come si può spronare un gruppo a dare qualcosa in più con tale gestione di comunicazione e scelte? Impossibile. Eppure, un piccolissimo aiuto lo può dare una classifica che aritmeticamente non taglia fuori la Reggina. Del resto, domenica scorsa il Nissa ha battuto e fermato la capolista Athletic Palermo e con una vittoria contro l’Igea gli amaranto salirebbero a meno 4 dal primo posto a ridosso proprio dello scontro diretto con i palermitani. Ecco allora che l’unico aiuto viene dato dalla natura stessa del calcio che offre sempre un’opportunità per rialzarsi, per riscattarsi, per giocarsi nuove opportunità. Riuscirci, però, implica avere certezza tattiche – e la Reggina non ne ha – e certezze di una formazione tipo con titolari ben definiti e inutile dire, anche qui, che gli amaranto non ne hanno. L’altalenante gestione Torrisi ha portato anche a questo e l’assenza di sue parole - insieme alla mancata ufficialità sui convocati al momento in cui scriviamo (18.30 di martedì) - complica ulteriormente l’ipotesi sullo schieramento di domani. Che si ritorni ad un 4-2-3-1 fisso? Ai titolarissimi delle nove vittorie consecutive? Difficile dirlo, facile immaginarsi tutto e il contrario di tutto. Ciò che segue, allora, è più una nostra idea di formazione il più competitiva possibile e poco altro. 
 

La probabile formazione della Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, R. Girasole, D. Girasole, Distratto; Laaribi, Fofana; Di Grazia, Mungo, Edera; Ferraro.

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