
C’è chi additava i giocatori come non pronti, non all’altezza, mentalmente impauriti. C’è chi si sarà dovuto ricredere nel pomeriggio di Barcellona Pozzo di Gotto dove proprio i giocatori della Reggina hanno urlato a gran voce di essere all’altezza della maglia che indossano, di avere la concentrazione giusta, di crederci con determinazione e tenacia, di essere un gruppo unito. Nasce così la vittoria amaranto allo stadio "D'Alcontres-Barone" in uno scontro diretto che riporta la squadra di Torrisi a meno 4 dalla capolista e riapre il discorso promozione a soli quattro giorni dalla sfida proprio all’Athletic Palermo. Decisivi, per battere la Nuova Igea Virtus, un capolavoro di Edera su punizione e un’azione di classe conclusa da Mungo. In mezzo, però, tanto altro per una ritrovata squadra amaranto.
COSTRUENDO SENZA GOL Il primo passo per riprendersi la consapevolezza di essere all’altezza lo compie Torrisi, ritornando sui suoi di passi. Dopo i tanti esperimenti di modulo e uomini, il tecnico ha riproposto una formazione quanto più vicina possibile all’undici titolare delle nove vittorie consecutive. Si punta, quindi, sullo schieramento maggiormente competitivo e la decisione porta l’effetto sperato fin dal primo tempo, dove gli amaranto hanno schiacciato l’Igea Virtus tra pressione alta e recuperi palla dalla metà campo in su. Armi fondamentali per stanare i siciliani, in balia del gioco della Reggina. Peccato che, come spesso accaduto nell’ultimo periodo, alla squadra di Reggio manchi sempre lo spunto decisivo, quella cattiveria e qualità che negli ultimi trenta metri fanno la differenza. Come accaduto al 14’ quando Di Grazia si è accentrato dalla sinistra per calciare in porta, ma ha trovato timidamente le braccia del portiere con un tiro innocuo. La stessa ala numero dieci che al 21’ ha avuto la più grande palla gol della prima frazione, fiondandosi sulla corta respinta di Testagrossa dopo un tiro forte ma centrale di Edera. Colpo di tacco di eccessiva finezza da pochi passi e tutto mandato alle ortiche per Di Grazia, sciupando così l’opportunità di passare in vantaggio.
FINALMENTE CONCRETEZZA Situazioni di stallo richiedono una giocata personale per far saltare il banco. Per informazioni più dettagliate chiedete a Simone Edera, capace di sbloccare la partita al 52’. Suo il gol del vantaggio amaranto con un calcio di punizione dal limite dell’area. La sua è un’esecuzione capolavoro con palla ad insaccarsi in rete sotto l’incrocio. Non perfetto Testagrossa ma, a prescindere da ciò, il gol della Reggina è decisivo per stappare una partita che – a quel punto - non vede più in campo l’Igea. Solo gli amaranto a mantenere la supremazia territoriale. Un dominio che porta al naturale raddoppio firmato Mungo. Siamo al 67’ e l’azione messa in piedi dai reggini è da manuale. Di Grazia porta palla e temporeggia quanto basta per lasciare spazio alla sovrapposizione di Distratto sulla fascia sinistra. Colpo di tacco senza guardare e palla al terzino che crossa rapidamente. Nel mentre Mungo si inserisce con i tempi giusti in mezzo e riceve palla al limite dell’area piccola, coordinandosi e mandando di piattone in porta il pallone dello 0-2. È il punto e a capo di una partita che finisce lì, in quel doppio vantaggio che chiude i giochi e rilancia la Reggina in chiave promozione. Certo, servirà battere l’Athletic Palermo domenica e sperare che la stessa capolista – ma anche Savoia e Nissa a dirla tutta -perda punti nelle ultime giornate. Qualche speranza, però, c’è ancora e bisogna pur crederci.
Il tabellino
NUOVA IGEA VIRTUS – REGGINA 0-2
Nuova Igea Virtus (3-5-2): Testagrossa; Cham, Maltese, Maggio; Provazza (85’ Cardinale), De Souza (82’ Vacca), Calafiore, Cicirello (82’ Mascari), Longo (60’ Ferrara); Mirashi, Samake. In panchina: Bongiovanni, Squillace, Maddaloni, Cardinale, Balsano. All. Marra.
Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, R. Girasole, D. Girasole, Distratto; Laaribi (80’ Adejo), Fofana; Edera (80’ Porcino), Mungo (85’ Salandria), Di Grazia (70’ Ragusa); Ferraro (80’ Pellicanò). In panchina: Summa, Palumbo, Sartore, Macrì. All. Torrisi.
Terna arbitrale | Arbitro: Matteo Cavacini (Legnano). Assistenti: Andrea Giulio Adragna (Milano), Luigi Fabrizio D'Orto (Busto Arsizio).
Marcatori: 52’ Edera (R), 67’ Mungo (R).
Note | Spettatori: Dato non comunicato. Ammoniti: D. Girasole (R), Laaribi (R), Cicirello (I), All. Torrisi (R), Samake (I), Ferraro (R), Maschera (I), R. Girasole (R). Calci d’angolo: 2-2. Recupero: 2’ pt, 5’ st.


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