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Tra sogni e emozioni: il percorso di David Rajchenberg

2026-03-28 11:24

Angela Galluccio

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Tra sogni e emozioni: il percorso di David Rajchenberg

Dalla Spagna al ritorno in neroverde, passando per un derby da protagonista

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Un ambiente come quello della Palmese, per la sua storia e la sua tradizione, lascia il segno e chi ne indossa la maglia difficilmente la dimentica. I suoi colori restano per sempre impressi sulla pelle e quel legame che nasce spontaneo riaccende ad ogni partita le stesse emozioni provate la prima volta su quel campo. David Rajchenberg, dopo un anno lontano da quella che lui stesso ha definito casa, ha potuto rivivere appieno tutte queste sensazioni. Quest’anno anche il derby della Piana lo ha visto protagonista e il suo nome è finito sul tabellino sia all’andata, quando ha chiuso le danze con un definitivo 1-4, sia al ritorno. La scorsa settimana, infatti, è stato autore di una rete che ha determinato le sorti di entrambe le squadre:

 
L’anno scorso ho avuto l’opportunità di giocare nella Serie D spagnola, poi è arrivata la chiamata del capitano, Christian La Vecchia, che è come un fratello per me. Sono molto contento di essere tornato; ho ritrovato i miei amici e un ambiente che mi ha sempre trattato bene. Ringrazio Francesco Sergi - con cui abbiamo raggiunto l’Eccellenza nel 2023- e l’attuale presidente Giovanni Cutrì per quello che ha fatto, considerando la situazione delicata che ha coinvolto le società in seguito alla chiusura degli stadi. Quanto al derby, mi sento un palmese: è sempre bello giocare partite del genere e sono felice sia per il gol sia per la vittoria finale. Tuttavia, siamo sempre stati abituati a vedere gli spalti pieni durante queste sfide e dovrebbe essere sempre così perché la domenica è un giorno di festa per i tifosi e per le famiglie che vengono a sostenerci.

 

La stagione dei neroverdi è stata caratterizzata da diversi momenti, ma è emerso soprattutto il carattere di un gruppo capace di trovare forza nell’unione e di rialzarsi:
È come se avessimo giocato due campionati. Nella prima parte non siamo riusciti a essere costanti, ma la svolta è arrivata con l’arrivo del mister, Mario Dal Torrione, e di uno staff competente che ha dato una marcia in più. Sicuramente avremmo potuto fare meglio, ma da allora ho percepito un netto cambiamento anche nello spogliatoio: ci siamo sentiti tutti parte dello stesso percorso e questo ci ha aiutato molto. Adesso l’obiettivo è affrontare le ultime quattro partite con lo spirito giusto, per dare un degno finale alla stagione e portare sempre in alto il nome della Palmese.

 

La sua storia calcistica parte dal Venezuela. Nato a Caracas, si trasferisce negli Stati Uniti da piccolo per poi iniziare a maturare diverse esperienze anche in Europa. In Italia con la Juventus Under 16, poi in Portogallo, Spagna, Israele e Polonia:

Da piccolo giocavo sempre a pallone, anche per strada con i miei cugini e mio fratello più piccolo, e a cinque anni sono entrato nella mia prima scuola calcio. Non avrei mai immaginato che mi avrebbe portato a viaggiare così tanto, ma dentro di me sapevo di voler vivere di questo sport e sono grato di poterlo fare. Un grazie speciale va anche alla mia fidanzata, che mi ha seguito ovunque, e a tutta la mia famiglia, in particolare mia madre perché senza di lei e i suoi sacrifici non sarei qui.

 

Nel ricordare il suo percorso, David si sofferma sui momenti più significativi della sua carriera:

Tutti noi giocatori abbiamo il sogno di arrivare in Serie A e io ho avuto la possibilità di raggiungere questo traguardo con il Pogoń Szczecin in Polonia, la terra d’origine della mia famiglia da parte di mio padre. Anche la convocazione in nazionale venezuelana, quando avevo 18 anni, è stata un’esperienza importantissima di cui sono fiero. Alla fine, però, tutto ciò che ho vissuto mi ha lasciato davvero tanto. Ho imparato molto anche dagli errori e, senza questo percorso, non sarei la persona che sono oggi. Porterò sempre con me ogni momento.

 

Ciò che ha costruito è frutto del duro lavoro a cui non hai mai rinunciato e adesso è pronto a vivere nuove sfide e raggiungere nuovi traguardi:

Ora il mio unico pensiero è fare bene e chiudere la stagione nel migliore dei modi. Sicuramente mi piacerebbe tornare a giocare tra i professionisti. Il mio obiettivo è dare il 100% e, anno dopo anno, riuscire a fare un passo sempre più in avanti.

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