
La Reggina fa quel che può e non è poco. Nel giro di quattro giorni gli amaranto hanno ridato senso e vitalità a una stagione che sembrava buttata via. Prima la vittoria con l’Igea, adesso il successo di misura contro l’ormai ex capolista. Basta un gol di Ferraro per stendere l’Athletic Palermo e continuare a credere nell’impresa che – va detto – resta proibitiva. I risultati dagli altri campi hanno portato al primo posto la Nissa, che per gli uomini di Torrisi dista tre punti e con altre due squadre – Savoia e gli stessi palermitani – davanti. Sarebbe una sorta di miracolo sportivo, ma ci sono ancora cinque giornate in cui crederci davvero.
ANDAMENTO LENTO La pesante posta in palio si è fatta sentire fin dal primo tempo, contraddistinto da un’assenza di reali palle gol e da un tasso di nervosismo decisamente alto. Tre cartellini gialli e nessun minuto di recupero per l’arbitro, costretto a calmare gli animi tesi di entrambe le squadre. La Reggina, confermata in blocco rispetto alla vittoria di quattro giorni fa contro l’Igea, ha modo di presentarsi davanti alla porta palermitana solo al 14’ con la classica azione personale di Di Grazia. Saltato l’avversario di turno a sinistra – stavolta Rampulla – giunge per vie centrali e tira verso lo specchio, trovando la deviazione in angolo di Martinez. Con il passare dei minuti gli amaranto abbassano il loro baricentro, lasciando spazio di manovra a un Athletic comunque incapace di impensierire chissà come Lagonigro. Va segnalato un solo frangente, al 16’, quando Mazzotta riceve pericolosamente palla in area piccola, ma Rosario Girasole interviene in rovesciata al momento del tiro ravvicinato e blocca il tutto.
RAPIDO SUSSULTO Una partita bloccata e in balia di una generale staticità aveva bisogno di una scintilla per accendersi una volta per tutte. E dopo aver atteso 45’ invano, ne sono bastati 2’ nella ripresa per assistere a qualcosa di davvero interessante. Si tratta del vantaggio amaranto con un gol rivelatosi decisivo per l’intera contesa. Errore della difesa dell’Athletic Palermo in fase di impostazione e opportunità di partire palla al piede indisturbato per Ferraro che – servito da Salandria - corre per quasi quaranta metri prima di calciare sulla figura di Martinez. Dalla corta respinta del portiere, è lo stesso attaccante a spingere in rete a porta vuota. L’energico inizio di frazione della Reggina si rivela decisivo per assestare un colpo secco ai padroni di casa, frastornati dal gol subito e senza grandi idee per far male alla difesa calabrese. Si gestisce così il minimo vantaggio, che mai appare a rischio e anzi potrebbe essere incrementato al 73’. Sempre un errore della difesa dell’Athletic e ancora una volta palla a Ferraro che, al limite dell’area, calcia alto. Poco male, nel finale i siciliani non impensieriscono nemmeno con palloni in mischia e al 90’ è l’appena entrato Palumbo a divorarsi lo 0-2 in contropiede quando in area ha libertà per colpire ma spara alto. Minimo vantaggio così conservato fino al triplice fischio che decreta il successo amaranto e infittisce ancor adi più la trama promozione.
Il tabellino
ATHLETIC PALERMO – REGGINA 0-1
Athletic Palermo: (4-3-1-2): Martinez; Rampulla, Torres, Sanchez, Mazzotta; Faccetti (89’ Rafele), Maurino (71’ Anselmo), Varela (85’ Matera); Grillo (79’ Bova), Bonfiglio (71' Zaic), Micoli. In panchina: Grealiak, Vesprini, Anzelmo, Panaro, Zito. All. Ferraro.
Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, R. Girasole, D. Girasole, Distratto; Laaribi, Fofana (45’ Salandria); Edera (75’ Sartore), Mungo (89’ Adejo), Di Grazia (85’ Pellicanò); Ferraro (75’ Ragusa). In panchina: Summa, Palumbo, Porcino, Macrì. All. Sorci (Torrisi squalificato).
Terna arbitrale | Arbitro: Bruno Tierno (Sala Consilina). Assistenti: Alex Scaldaferro (Vicenza), Leonardo Grimaldi (Bari).
Marcatori: 47’ Ferraro (R).
Note | Spettatori: dato non comunicato. Ammoniti: Miccoli (A), Fofana (R), Giuliodori (R), Sanchez (A), R. Girasole (R), All. in seconda Polito (R). Espulsi: All. Sorci (R). Calci d’angolo: 6-3. Recupero: 5’ st.









