
Vittoria come obiettivo, vittoria come speranza. Non aveva altro pensiero la Reggina per l’ultima partita di un enigmatico mese di marzo. Battuto l’Athletic Palermo, la corsa promozione vede così rilanciarsi gli amaranto che per le ultime cinque partite del campionato partiranno dal quarto posto e con tre punti dalla capolista. Solo non sbagliando nulla e sperando in molteplici passi falsi altrui si concretizzerebbe la Serie C diretta, eppure le prestazioni amaranto fanno ben sperare.
Pur non offrendo uno spettacolo di chi chissà quale adrenalina, Athletic Palermo e Reggina si sono sfidate per tre punti pesanti. Alla distanza è uscita la formazione amaranto che, nonostante lo sforzo infrasettimanale contro l’Igea, ha dato quel qualcosa in più nel secondo tempo quando invece ci si sarebbe aspettato un fisiologico calo. Imballata e poco pericolosa nella prima frazione, la squadra di Torrisi ha colpito quasi a freddo al rientro dagli spogliatoi. Un Ferraro decisivo quando serve e una difesa rocciosa, abile a non subire praticamente nessun pericolo, hanno concretizzato l’importante vittoria. Ci si aspettava molto di più dai siciliani, apparsi certamente non nel loro periodo di massima brillantezza. Onore ai calabresi, invece, che con forza e prestazioni convincenti si sono ripresi una possibilità di promozione.
Le pagelle
Lagonigro 6: Un solo tiro ben schermato a cinque minuti dalla fine e un’inaspettata tranquillità per il resto della gara.
Giuliodori 5.5: Attento in fase di copertura, non è chiamato a chissà quali sforzi in una fascia destra che l’Athletic sfrutta poco. Per nulla pericoloso e propositivo in avanti, limitando le soluzioni offensive di squadra.
R. Girasole 7: Apparso insuperabile in diversi frangenti, in mischia è un fattore per eliminare qualsiasi tipo di avvisaglia. Da manuale una sua chiusura in scivolata a pochi passi dalla porta su Mazzotta nel primo tempo.
D. Girasole 6: Meno protagonista del fratello, ma sempre sul pezzo nel comandare la linea difensiva. Ha opportunità per colpire al suo solito di testa da calcio d’angolo, ma non trova la via della rete.
Distratto 7: Seconda prestazione consecutiva da incorniciare. Non si fa mai saltare, è sempre attento in chiusura. Evita potenziali rischi che nascerebbero dalla fascia sinistra se non ci fosse lui a ringhiare su ogni palla e a farla propria con scelte di tempo impeccabili e concentrazione glaciale. Rispetto all’Igea manca in fase offensiva, ma è anche la partita a non permetterlo.
Laaribi 6: In tranquilla gestione del giro palla e non è poco. I palloni che scottano li ha in mediana, ma non si fa prendere dal panico e non cade nemmeno nel nervosismo dettato da qualche fallo di troppo palermitano. Testa e qualità in una prestazione da giocatore ritrovato.
Fofana 5: Apparso in affanno tra palle sporche, trame di gioco non trovate e nervosismo. Pesa un’ammonizione per un fallo di troppo, circostanza che lo porta alla sostituzione precoce. Dal 45’ Salandria 7: Entra e dopo due minuti serve Ferraro, involandolo verso il gol del vantaggio. Ha un altro passo rispetto a Fofana e si vede. Stringe anche i denti quando potrebbe alzare bandiera bianca per problemi fisici, lottando invece con ancora più determinazione.
Edera 5.5: Molto lavoro di quantità in fase difensiva, ha qualche palla buona per incidere nel primo tempo ma viene bloccato dagli avversari. Meno incisivo rispetto all’Igea, ma serve a mantenere l’equilibrio di squadra. Dal 75’ Sartore sv.
Mungo 5: Corre troppo spesso a vuoto, non riuscendo mai a legare i due reparti di centrocampo e attacco come dovrebbe fare un trequartista. Partita difficile contro avversari attenti, certo, ma sembra sentire particolarmente il peso del doppio impegno ravvicinato. Dal 88’ Adejo sv.
Di Grazia 5.5: Dà sempre l’impressione di poter costruire qualcosa di pericoloso, ma non ci riesce mai. Solo ad un quarto d’ora dall’inizio della partita salta l’uomo e va al tiro in porta. Dovrebbe farlo più spesso, ma è limitato dalle energie che con il passare del tempo scarseggiano. Dal 85’ Pellicanò 6: Una gran palla gol sprecata sul finire di gara, ma anche qualche buon pallone difeso facendo salire la squadra. In pochi minuti è già tanto.
Ferraro 7.5: Decisivo il suo gol, da attaccante opportunista che ci crede e arriva prima sul pallone rispetto agli avversari. Si divora anche il raddoppio, sprecando un regalo della difesa palermitana. Torna così ad essere un fattore decisivo non per far salire la squadra, ma per portarla alla vittoria. Dal 75’ Ragusa sv.
All. Sorci 7.5: Torrisi squalificato e conferma in blocco della squadra vista a Barcellona Pozzo di Gotto. Si è partiti così, per poi finire con una formazione sensibilmente stanca ma mai sotto ritmo. Il cambio di passo ad inizio ripresa sarà sicuramente figlio di parole giuste negli spogliatoi, a fotografia di una gestione impeccabile della difficile settimana. Chi si rilancia è anche e soprattutto la guida tecnica.


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