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Como – Inter, per i lariani un incrocio che profuma di storia

2026-04-12 09:52

Francesco Lacquaniti

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Como – Inter, per i lariani un incrocio che profuma di storia

Nel 1913 il primo incrocio oggi la sfida al Sinigaglia: passato e ambizioni si incontrano sul lago

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Costruito per volere di Benito Mussolini (sulla base di un progetto redatto dall’architetto Giovanni Greppi), lo stadio Giuseppe Sinigaglia di Como (nella serata di oggi, domenica 12 aprile 2026, caldissimo catino che vedrà scendere in campo la capolista Inter al cospetto di un Como in corsa per la Nobil Europa) vide la luce nel 1927. Il primo vero campo sportivo dei lariani [fino ad allora giocavano in strutture rudimentali ubicati in via dei Mille e in un ampio spazio verde in riva al lago (il Garibaldi) sul quale fu costruito il Giuseppe Sinigaglia] non fu, però, il primo a conoscere la massima serie visto che fu giocata per la prima volta nella stagione 1913-14. Denominata all’epoca Prima Categoria, la prima avversaria incrociata dal Como nell’Olimpo del calcio fu proprio l’Inter, scesa in campo in via dei Mille il 13 ottobre 1913. 

 

Quel primissimo incrocio contro i neroazzurri da parte di un Como che pur sorto un anno prima dell’Inter si apprestava a disputare la sua seconda stagione di sempre finì con un pesante capitombolo. Un 1-5 che per i neroazzurri (a difendere la porta del Como vi era lo storico portiere Leopoldo Dotti scomparso per i gravi traumi riportati durante la Grande Guerra nel 1920) vide andare a segno i fratelli Cevenini (Aldo e Luigi, ritagliatisi due doppiette a testa) e Bontadini mentre per i lariani quella che fu la storica prima rete nella storica prima di sempre nella massima serie la mise a segno l’attaccante argentino Albonico realizzatore principe del Como con 7 reti. Campionato di Prima Categoria che per il Como si sarebbe chiuso centrando il nono posto nel girone lombardo-piemontese dove a giganteggiare fu l’Inter giunta prima alle spalle della Juventus che si qualificarono al girone finale vinto dal Casale che battendo nella doppia finalissima la Lazio salì sul tetto d’Italia.

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