
Esattamente come sette giorni fa, la Reggina vince la propria partita con una prestazione insufficiente. Esattamente come sette giorni fa, la Reggina resta a tre punti di distanza dalla vetta. Cos’è cambiato, allora, da domenica scorsa? Sostanzialmente, il numero di giornate rimaste, con soli 90 minuti prima di chiudere la nefasta stagione regolare 2025-’26. La squadra di Torrisi batte il Milazzo grazie ai gol di Laaribi e Guida, con in mezzo il pareggio su rigore di Giunta, ma vede ridursi inesorabilmente i margini di rimonta promozione. La Nissa ha pareggiato contro il Sambiase, ma è il Savoia a prendersi la vetta in solitaria con la vittoria sul campo dell’Atlhetic Palermo. Formazione campana che potrebbe festeggiare – ma il condizionale sembra una forzatura - la Serie C in casa contro la Sancataldese penultima. È inutile – però - soffermarsi sugli avversari, basta guardare in casa propria e trovare degli amaranto non all’altezza di sé stessi.
CERCASI CARATTERE Campo in pessime condizioni e altre scuse a parte, la Reggina si dimostra ancora una volta apatica fin dal fischio d’inizio. L’impossibilità a giocare palla a terra causa manto erboso limitante, porta gli amaranto ad abbozzare qualche lancio lungo facile preda della difesa e nulla più. Di contro, il Milazzo appare più intraprendete e con voglia di fare accentuando ulteriormente la staticità e l’immobilismo amaranto. Solo un colpo di fulmine, misto a un colpo di fortuna, riesce a portare sorprendentemente in vantaggio i calabresi. Poco dopo la mezzora di gioco, Ferraro difende palla spalle alla porta e appoggia al limite dell’area per Laaribi, abile ad eseguire un tiro rasoterra potente e ben indirizzato. La palla si insacca in rete anche grazie ad un rimbalzo inaspettato a mettere fuori gioco Quartarone. Nonostante la sorte amica, la squadra di Torrisi non riesce a prendere in mano le redini della partita, anzi si percuote da sola alla prima occasione. Allo scoccare del 45’, da calcio d’angolo – il quinto concesso in un solo tempo di gioco – Fofana trattiene ingenuamente Galesio al centro dell’area. Il rigore sembra eccessivo, ma la vistosità del gesto induce l’arbitro ad assegnare la massima punizione. Dagli undici metri Lagonigro intuisce, ma non può nulla davanti al tiro ben angolato di Giunta che rimette in pari la contesa.
VITTORIA SENZA SODDISFAZIONE Siamo davanti a un déjà vu diverso solo nel finale. Di fatto, esattamente come fosse un già visto, la storia non cambia in un secondo tempo contraddistinto da lentezza, lanci lunghi nel vuoto e campo sempre più impresentabile. Giusto il terreno di gioco è determinante nell’infortunio al ginocchio di Corso, costretto ad uscire in barella intorno all’ora di gioco, dopo una torsione innaturale causata da un avvallamento nella propria area di rigore. Doveroso e sentito un in bocca al lupo al calciatore del Milazzo, com’è doveroso un in bocca al lupo compreso di pacca sulle spalle consolatoria a chi dovrà ricostruire la Reggina per la prossima stagione. Sarà impossibile ripartire da quanto visto nell’attuale nefasta annata, come ad esempio nella ripresa odierna dove nulla si è creato e difficilmente si è dimostrato di voler vincere una partita scialba a rispecchiare in pieno la prestazione della squadra di Torrisi. Esattamente come nel primo tempo, però, arriva un lampo misto alla fortuna che porta insperatamente in vantaggio gli amaranto. Rimessa laterale di Desiato al minuto 82’ con palla che, rimbalzando tra le sconnessioni del campo, giunge in area di rigore dove Guida scavalca con un pallonetto Quartarone e manda in rete. È un gol che regala la vittoria alla Reggina nell’unica occasione del secondo tempo, ma nulla serve per continuare a sperare nell’utopia della promozione. Ciò che resta è l’ennesima prestazione deludente di una squadra che in fin troppe occasioni ha dimostrato di non meritare quel primo posto tanto ambito.
Il tabellino
MILAZZO-REGGINA 1-2
Milazzo (3-5-2): Quartarone; Sardo (89’ Salvo), Corso (67’ Cassaro), Dama; Franchina, Moschella, Giunta (85’ La Spada), Silvestri, Pipitone (80’ M. Greco); Curiale (72’ Bosetti), Galesio. In panchina: Mileto, Currò, G. Greco, Giubrone. All. Catalano.
Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori (73’ Desiato), R. Girasole, D. Girasole, Distratto (73’ Porcino); Laaribi, Fofana (73’ Macrì); Ragusa (59’ Palumbo), Mungo (65’ Guida), Di Grazia; Ferraro. In panchina: Summa, Adejo, Salandria, Bevilacqua, Porcino. All. Torrisi
Terna arbitrale | Arbitro: Marco Gambirasio (Bergamo). Assistenti: Alessandro Pascoli (Macerata) e Riccardo Trionfante (Torino).
Marcatori: 32’ Laaribi (R), 47’ rig. Giunta (M), 82’ Guida (R).
Note | Spettatori: dato non comunicato. Ammoniti: Sardo (M), Dama (M), Fofana (R), Desiato (R), Lagonigro (R). Calci d’angolo: 5-3. Recupero: 1’ pt, 7’ st.


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