
La stagione regolare di Serie D volge al termine. Ancora 90 minuti e i giochi saranno fatti anche in un girone I da tutto e il contrario di tutto. L'annata da teatro dell'assurdo per la Reggina sembra, però, ancora ben lontana dell'effettiva fine. E non perché ci sia una giornata in cui, in linea teorica e utopica, gli amaranto - battendo il Sambiase domani al Granillo (ore 15) - potrebbero ancora agganciare il Savoia in testa e guadagnarsi uno spareggio. Tutto ruota intorno all'extra campo, con un terremoto della giustizia sportiva che potrebbe addirittura issare la squadra di Torrisi in Serie C cancellando, di fatto, ciò che il campo ha detto finora.
Serve andare per gradi e non per priorità. Innanzitutto domani si gioca una partita che, per certi versi, va etichettata come di scarso interesse. Nessuno, nemmeno il più ottimista dei tifosi amaranto, crede in un aggancio al primo posto che avrebbe del fiabesco. Come potrebbe il Savoia perdere in casa contro la Sancataldese penultima? E come potrebbe non vincere, sempre in casa, la Nissa contro il già retrocesso Paternò? Il tutto con una vittoria della Reggina - apparsa scarica e apatica in più occasioni - contro un Sambiase settimo in classifica e libero di testa. Bisognerebbe solo affidarsi alla narrativa del calcio imprevedibile, ecco perché nessuno dalle parti del Granillo può davvero sperarci. Del resto, per aumentare la disillusione, basti pensare allo stato psicofisico in cui risulta essere la formazione di Torrisi. Domenica scorsa a Milazzo la vittoria è arrivata ma a seguito di una prestazione insufficiente e deludente, da squadra sgonfia e lacerata da un'annata pesante. Con gli stessi presupposti non si potrà superare nemmeno per sbaglio un Sambiase reduce da un mese di aprile senza sconfitte e dal pareggio interno con la Nissa di sette giorni fa, ottenuto in dieci uomini.
Veniamo adesso all'extra campo e alla situazione che potrebbe mandare alle ortiche l'intero svolgimento di un campionato che rischia di diventare falsato e risolto da provvedimenti di giustizia sportiva. La Reggina in settimana ha depositato un esposto alla Figc sul caso Messina - come riportato in primis dall'Ansa - e su presunte irregolarità che, se confermate, porterebbero all'esclusione dei peloritani dal girone con conseguente ricalcolo dei punti per tutte le squadre. Scenario, quest'ultimo, che farebbe avanzare proprio gli amaranto al primo posto in solitaria a patto di vincere domani contro il Sambiase. Eccolo, allora, l'anello di congiunzione tra l'extra campo e il terreno di gioco. Vuoi vedere che qualcosina, nonostante tutto, questa partita valga? Piano con i voli pindarici, l'ipotesi più concreta è che ancora una volta si tratti del nulla, ma sperare risulta clamorosamente possibile. Siamo ancora nel campo delle supposizioni, ma la vicenda esposto in Figc - in settimana - ha già avuto una risonanza nazionale. Certo è che la Reggina, esclusa per questioni extra campo dalla Serie B 2022-2023, si ritroverebbe in Serie C per questioni extra campo. Storie diverse, certo, ma sarebbe una sorta di minimo risarcimento da parte del destino avverso.
Avendo così trovato un tramite tra i due temi caldi in chiave Reggina, è adesso più facile pensare alla probabile formazione. Per l'ultima di campionato saranno in molti a voler lasciare un buon ricordo in vista della prossima annata dove, a prescindere dalla categoria, si dovrà ricostruire e potrebbe non esserci spazio per molti calciatori dell'attuale rosa. Soffermandosi sul presente, non ci sono novità dall'infermeria dove restano i tre soliti noti Barillà, Pellicanò e Sartore. Per il resto tutti abili e arruolati - tranne le ormai scontate escursioni tecniche Chirico, Fanari, Fomete, Lanzillotta, Panebianco e Verduci - per cui si può facilmente pronosticare l'undici tipo, quello dei titolarissimi senza grossi stravolgimenti.
La probabile formazione della Reggina (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, R. Girasole, D. Girasole, Distratto; Laaribi, Fofana; Di Grazia, Mungo, Ragusa; Ferraro.


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