esagono nero.svg
rcsport-logo
rcsport-logo
search icon
ezgif.com-animated-gif-maker (36)

Il quotidiano online dello sport dilettantistico e non solo.

Direttore responsabile Pino Gagliano

Associazione di promozione sociale Onlus EMITI.

Legale rappresentante Ornella Derna.
 

rcsport-advertising

MAIN SPONSOR

scarica-app-android-small-696x114

facebook
instagram
whatsapp
tiktok

2023 © RCsport.it - Tutti i diritti riservati. Associazione di promozione sociale Onlus EMITI. Reg. Trib. Palmi n° 1/18. Realizzato da VOLGO Agenzia Pubblicitaria

rcsport-advertising
rcsport-advertising
rcsport-advertising

Reggina-Sambiase, le pagelle a freddo

2026-05-04 16:38

Paolo Messina

CALCIO, Serie D, calcio, reggina, sambiase, serie-d-girone-i, le-pagelle,

Reggina-Sambiase, le pagelle a freddo

Mungo trequartista vero, Di Grazia che perla!

reggina-pagelle-a-freddo.jpeg

La Reggina chiude la stagione regolare nel migliore dei modi. E già così questa frase stona abbastanza. Diciamolo chiaramente, a stonare è soprattutto il 4-2 con cui gli amaranto hanno battuto il Sambiase. Perchè? Facile. Perchè la classifica dice terzo posto con conseguente obiettivo promozione fallito, senza ignorare il clima del Granillo da teatro dell’assurdo tra fischi e cori sarcastici con insulti annessi. La fallimentare annata della squadra di Torrisi, quindi, non potrà mai essere salvata da una prestazione convincente arrivata ben oltre il tempo limite.

 

I quattro gol rifilati al Sambiase continuano a sorprendere anche a mente fredda e a distanza di un giorno. Del resto, il più grande problema tecnico-tattico della Reggina è sempre stata l’inoperosità sotto porta, lì dove sono arrivate poche marcature e spesso casuali. La mancanza di un attaccante da doppia cifra, di un gioco fluido e concreto in grado di mandare in rete più calciatori e l’inconsistenza degli ultimi 30 metri. Tutte circostanze che sembravano scomparse nella scorsa domenica pomeriggio in cui gli amaranto hanno segnato con quattro marcatori diversi, hanno convinto per l’utilizzo funzionale ed efficace del trequartista e – nonostante i due gol subiti – non hanno corso chissà quali pericoli. Certo, i giallorossi venuti da Lamezia non erano di certo la squadra che si gioca il tutto per tutto dando il 110% vista la mancanza di obiettivi per gli ultimi 90’, ma si è intravisto il potenziale ottimo talento di Ragusa e compagni. L’averlo messo a frutto solo a tratti in stagione è il rammarico principale ed è ciò che resta adesso a bocce ferme o quasi, visto che tra meno di sette giorni partiranno gli inutili playoff e c’è ancora l’extra campo che qualcosa dovrà dire. Speranze poche, delusione molta: questo il morale dalle parti di Reggio Calabria.

 

Le pagelle

 

Lagonigro 6: Nulla può nei due gol subiti e niente viene chiamato a fare in altre circostanze della partita. Eccola allora la definizione di spettatore non pagante.


Giuliodori 5.5: Bel duetto con Mungo ad aprire le danze di giornata. Attua anche un pressing alto che funziona, sempre in avvio di partita. I presupposti sarebbero, quindi, da giocatore in grande spolvero peccato che per il resto della gara diventi un assente ingiustificato dal vivo del gioco. Dal 16’ st. Desiato sv.

 

R. Girasole 6: Rischia non poco in recupero di primo tempo con un fallo al limite dell’area che poteva portare al rigore. É l’unico frangente in cui si rende protagonista individualmente, non avendo altri grossi impegni davanti alla manovra sterile del Sambiase.

 

D. Girasole 7: Qualche ottima chiusura dispensata qua e là quando si poteva creare un pontenziale pericolo. Sempre attento e provvidenziale quando serve.

 

Distratto 5.5: Un bel cross forte e teso ad inizio gara che fa prospettare qualcosa che poi non si verifica. Un po' come il compagno di fascia opposta, si isola alla distanza. Dal 43’ st Macrì sv.

 

Laaribi 7: Non è tra i protagonisti assoluti come domenica scorsa, torna – piuttosto - ad essere l’ingranaggio iniziale per far girare una manovra che sorprendentemente funziona. Oltre al giro palla ben orchestrato si concede un tiro a giro di gran carriera, mancando per un nulla l’appuntamento con il gol.

 

Fofana 7: Dopo una serie ingombrate di prestazioni insufficienti, si riscatta con gli interessi. Non è un granché, visto che siamo all’ultima giornata, ma buttala via una sassata da fuori area che trafigge Giuliani. Innesca anche la seconda rete, sempre con una conclusione di potenza. La sua presenza in zona offensiva sarebbe servita anche in altre occasioni. Dal 15’ st. Salandria sv

 

Ragusa 6: Sbaglia passaggi nello stretto e agganci facili come troppo spesso gli è capitato in questa insufficiente stagione. Sempre in affanno, sempre in ritardo, diventa difficile incidere in tali condizioni. Eppure, come il ruggito di un leone ferito ma ancora vivo, trova il gol nella ripresa per togliersi una piccola soddisfazione nonostante tutto.

 

Mungo 7.5: Un gol da opportunista, fiondandosi sul pallone prima degli avversari. Una serie di conclusioni pericolose, inserimenti puntuali in area di rigore e dialoghi fluidi con i compagni. Come mai prima d’ora in stagione, riveste alla perfezione il ruolo di trequartista e – anche lui – non fa altro che aumentare il rimpianto generale.

 

Di Grazia 7.5:  La punizione magistralmente insaccata in porta è da categoria superiore, peccato che tutto il suo talento sia uscito pochissime volte nell’arco di una stagione da alti e bassi. Costringe anche ad una parata acrobatica il portiere avversario e una doppietta non sarebbe affatto di troppo per la sua prestazione. Anche per lui una piccola consolazione. Dal 29’ st Porcino sv.

 

Ferraro 5: Si sente, nonostante i quattro gol di squadra, la mancanza di un terminale offensivo concreto ed efficace. La sua è una prestazione deludente sia sotto porta, dove mai è realmente pericoloso, sia nel gioco di squadra trovandosi spesso nella posizione sbagliata al momento sbagliato. Dal 21’ st. Guida sv.

 

All. Torrisi 6: I suoi ragazzi hanno messo in campo una delle migliori prestazioni stagionali e viene difficile quantificare quanto sia l’orgoglio e quanto il rammarico per il mister che molto a provato a seminare ma poco ha raccolto. Era davvero così difficile dare maggiore continuità di gioco e risultati a questa squadra? La rimonta di metà stagione è merito suo, così come il modo in cui si è battuto il Sambiase, ma poi? Poi è mancata la sostanza chiamata “ultimo passo per la promozione”.

rcsport-advertising
rcsport-advertising