
La Reggina fa il suo, vincendo la propria semifinale e avanzando nell’atto finale della stagione. Poi se la stagione stessa è stata un fallimento totale, quello è un altro discorso. Non facile avere la meglio sull’Athletic Palermo e non per la forza dei siciliani mai emersa in 90 minuti. É stato difficile ottenere il passaggio del turno per il clima da disillusione totale in un Granillo con soli mille spettatori e un tifo organizzato in protesta lontano dallo stadio. Pienamente dentro a tale desolante situazione, i ragazzi di Torrisi hanno giocato tutto sommato bene e si sono guadagnati il successo con un rigore di Di Grazia. Due scellerate espulsioni ospiti hanno fatto il resto, concedendo così alla Reggina un’altra partita in un’annata che si trascina stancamente alla fine.
CALMA PIATTA Un primo tempo scialbo per dare inizio ad una domenica pomeriggio facile da dimenticare e difficile da ricordare. Nel silenzio assordante di un Granillo senza il tifo organizzato, accorso invece in piazza Duomo per contestare e cercare risposte dalla scena politica reggina, le due squadre in campo acuiscono il senso di noia e rassegnazione che si percepisce chiaramente. Ritmi bassi da fine stagione con diversi errori tecnici soprattutto in casa Reggina dove a mancare è sempre l’ultimo passaggio, la giocata decisiva per andare al tiro. Solo in due occasioni si è andati relativamente vicini al vantaggio nel giro di 1’ minuto. Dapprima con Fofana (18’) andato al tiro d’esterno da dentro l’area dopo aver beneficiato della sponda di fisico di Ferraro. Palla finita di poco sul fondo per quella che sarebbe stata un’ottima rete. Pochi istanti più tardi (19’) è di nuovo Ferraro al centro delle operazioni, involandosi defilato dalla sinistra. Arrivato sul fondo appoggia rasoterra al centro per Mungo che calcia addosso al portiere un rigore in movimento. Gli amaranto sono tutti qui, mentre l’Athletic Palermo – oltre a subire senza grossa fatica le offensive avversarie – scalda i guantoni a Lagonigro solo al 33’ quando l’ex di turno Paolo Grillo parte dalla sinistra per accentrarsi e calciare verso la porta, trovando la respinta dell’estremo difensore.
SCATTO DI POTENZA Nonostante il generale intorpidimento di inizio gara, la ripresa inizia con i migliori auspici. Seppur sfortunata, dopo solo 10’ di gioco la Reggina sfiora il vantaggio come mai prima d’ora in partita. Calcio d’angolo di Di Grazia e al centro dell’area svetta Domenico Girasole. Il suo colpo di testa è forte e preciso ma si stampa in pieno sulla traversa. Pur non registrando gol, qualche emozione in più i mille del Granillo iniziano a viverla. Come al 23’ quando Micoli colpisce il pallone di mano per spingerlo in rete. Già ammonito, la mossa certamente non geniale gli vale il secondo giallo e la conseguente espulsione. Non finisce qui, al 29’ Palumbo è involato verso la porta quando in uscita Martinez lo atterra in area. Chiaro calcio di rigore assegnato agli amaranto e realizzato da Di Grazia al 31’ trovando un angolo basso che il portiere non può raggiungere pur intuendone la direzione. Ecco così che l’asticella emozionale si alza a dismisura rispettando le aspettative date dall’iniziale traversa di Girasole. La Reggina ha meritatamente trovato il vantaggio, mentre l’Athletic Palermo non ne ha più per attaccare, ammesso e concesso che ne abbia mai avuto. Come se non bastasse, i siciliani si fanno male da soli una seconda volta quando al 34’ rimangono in nove per il rosso diretto a Varela che esagera per irruenza. Inutile stare a dire che la partita qui si chiude in maniera definitiva. È già tempo di pensare alla Nissa, avversaria degli amaranto domenica prossima a Caltanissetta per la finale playoff.
Il tabellino
REGGINA-ATHLETIC PALERMO 1-0
REGGINA (4-2-3-1): Lagonigro; Giuliodori, R. Girasole, D. Girasole, Distratto; Laaribi (15’ st Salandria), Fofana; Ragusa (15’ st Edera), Mungo (25’ st Palumbo), Di Grazia (35’ st Porcino); Ferraro (39’ st Guida). In panchina: Summa, Adejo, Desiato, Macrì. All. Torrisi.
A. PALERMO (4-2-3-1): Martinez; Rampulla, Panaro, Crivello (45’ st Rafele), Mazzotta; Lores Varela, Maurino (37’ st Anzelmo); Zalazar (37’ st Zaic), Bonfiglio (37’ st Faccetti), Grillo (45’ st Matera); Micoli. In panchina: Marchese, Torres, Sanchez, Grammauta. All. Ferraro.
Squadra arbitrale | Arbitro: Francesco Saffioti (Como). Assistenti: Andrea Zanichelli (Legnano), Davide Tranchida (Pisa). Quarto ufficiale: Emanuele Rotondo (Frattamaggiore).
Marcatori: 31’ st Di Grazia.
Note | Spettatori: 1.008. Ammoniti: Micoli (A), Martinez (A). Espulsi: Micoli (A) per somma di cartellini gialli, Varela (A) per proteste. Calci d’angolo: 4-2. Recupero: 1’ pt, 3’ st.


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