
E’ finita! Una delle stagioni più tribolate dell’intera storia della Vibonese. Finendo, però, nel migliore dei modi: permanenza in Serie D. Scende in campo con la giusta concentrazione, la Vibonese, trascinata dal ritrovato popolo rossoblù. Tribuna completamente piena ed almeno 250 tifosi in curva a sostenere i colori rossoblù nella gara di play out con l’Acireale.
Comincia bene la Vibonese con un’azione di contropiede che all’ottavo minuto del primo tempo permette a Carnevale di trovarsi tutto solo davanti al portiere avversario Negri e trafiggerlo con un pallone a girare. Chi si attende una immediata reazione dell’Acireale resta deluso. E’ la Vibonese che continua sorniona ad attendere, senza lasciare spazi e a ripartire, sfiorando il raddosppio in almeno due nitide occasioni.
La prima capita sui piedi di Ciprio (sostituto dello squalificato Sasanelli) che ruba palla a Vitale e a tu per tu con Negri si fa ipnotizzare, con il portiere sicliano che si distende in uscita e salva deviando con il piede. Al 20′ è la volta di Catasus servito al bacio da un Di Gilio straripante, con un gran traversone dalla sinistra il capitano imbecca in area il compagno che, anche questa volta solo e a due metri dalla porta, controlla male la sfera.
Il resto della prima frazione è un susseguirsi di emozioni. L’Acireale, si fa pericolosa in una occasione e soltanto l’intervento della difesa ipponica, impeccabile oggi, riesce a smorzare le conclusioni di Semenzin, il più pericoloso tra i siciliani.
Nel secondo tempo, la Vibonese controlla con ordine, l’Acireale prova ad accelerare i tempi ma fa una gran confusione. E tanto per cambiare le occasioni più ghiotte capitano sui piedi dei giocatori di Danilo Fanello, prima Dick che tira in bocca al portiere da posizione angolatissima e poi Catasus che si allunga troppo il pallone al momento di tirare a colpo sicuro. Nel mezzo un gran tiro dalla lunetta dell’area di rigore da parte di Di Gilio che con il sinistro a giro indirizza all’angolino, ma la palla gli viene deviata in corner.
Gli ultimi minuti diventano palpitanti ma il triplice fischio del direttore di gara sancisce la salvezza della Vibonese, insperata soltanto un mese fa, e conseguente inizio dei festeggiamenti. Il capolavoro di mister Danilo Fanello, il vero artefice del miracolo salvezza. Insieme a quei pochi over, senza nulla togliere ai numerosissimi under, che hanno creduto fino in fondo al raggiungimento del risultato finale e restando a Vibo pur sapendo della difficile situazione. E ci sembra doveroso ricordarli uno ad uno: da capitan Di Gilio a Caiazza, da Carnevale a Keita.
E’ il momento dei festeggiamenti ma già da domani, la Vibonese, attraverso i suoi dirigenti, dovrà dire cosa vorrà fare del suo futuro.
VIBONESE-ACIREALE 1-0
Marcatore: Carnevale all’8′ p.t.
VIBONESE(4-2-3-1): Del Bello; Montenet, Brunetti, Caiazza, Dick; Marrale (dal 29′ s.t. De Salvo) Keita; Catasus (dal 25′ s.t. Azzara), Di Gilio, Carnevale; Ciprio (dal 36′ s.t. Sportolaro). A disp. : Ciurleo, Fiumara, Fragalà, Santoro, Andreacchio, Marramao. All. Fanello
ACIREALE (4-3-3): Negri; Vitale (dal 9′ del s.t. Nardo), Demoleon, Rechichi (dal 41′ s.t. Galletta), S. Di Stefano; Daqoune (dal 16′ s.t. Boulahia), Cozza, D. Di Stefano (dal 36′ s.t. Puglisi); Semenzin (dal 28′ s.t. Hebeck), Falou, Gagliardi. A disp.: Di Franco, Di Mauro, Floridia, Maimone. All.: Jemma
ARBITRO: Andrea Giordani di Aprilia (Lorenzo Guiducci di Empoli – Andrea Mongelli di Chieti – Quarto uomo Domenico Mascolo di Castellammare di Stabia).
NOTE: Ammoniti: Keita, Caiazza, Di Gilio, Cozza e Galletta. Spettatori: 1500 circa, di cui una ventina ospiti. Angoli 1-4. Recupero 2′ e 6′


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