esagono nero.svg
rcsport-logo
rcsport-logo
search icon
ezgif.com-animated-gif-maker (1)

MAIN SPONSOR

Il quotidiano online dello sport dilettantistico e non solo.

Direttore responsabile Pino Gagliano

Associazione di promozione sociale Onlus EMITI.

Legale rappresentante Ornella Derna.
 

ezgif.com-animated-gif-maker (1)
scarica-app-android-small-696x114

facebook
instagram
whatsapp
tiktok

2023 © RCsport.it - Tutti i diritti riservati. Associazione di promozione sociale Onlus EMITI. Reg. Trib. Palmi n° 1/18. Realizzato da VOLGO Agenzia Pubblicitaria

rcsport-advertising
rcsport-advertising
rcsport-advertising

Sinopolese, dalla passione alla promozione: il sogno diventa realtà

2026-05-12 19:04

Girolamo Siciliano

CALCIO, Seconda Categoria, calcio, seconda-categoria, sinopolese, saverio-luppino,

Sinopolese, dalla passione alla promozione: il sogno diventa realtà

Mister Luppino: “Abbiamo remato tutti nella stessa direzione”

sinopolese-promossa_1.jpeg

Ci sono stagioni che nascono nel silenzio del duro lavoro estivo, tra lo scetticismo di chi guarda da fuori e la speranza silenziosa di chi, invece, quel campo lo calpesta ogni giorno. La promozione della Sinopolese in Seconda Categoria non è stata soltanto la conquista di una categoria, ma di un’identità. È stata la risposta di un intero paese che ha riscoperto la domenica come rito collettivo, trasformando ogni partita in una questione di cuore e di appartenenza. In un calcio dilettantistico che spesso fatica a trovare radici, la Sinopolese ha scelto la strada più difficile ma più autentica: puntare sullo "zoccolo duro" del territorio, valorizzare il talento locale e affidarsi a una  guida tecnica  capace di parlare la lingua della sua gente. 

 

A quindici giorni dal fatidico 2-2 contro il Mamerto, l’euforia a Sinopoli è ancora tangibile. Quell'ultimo atto dei play-off, conclusosi con il salto di categoria grazie al miglior piazzamento in classifica, ha sancito la fine di un'attesa durata troppo a lungo. Per analizzare questa scalata, abbiamo parlato con l'architetto di questo successo, il mister Saverio Luppino, che ci ha raccontato la genesi di quello che definisce, senza mezzi termini, un "capolavoro fantastico".

 

Mister, dopo alcune settimane di riflessione, che sapore ha oggi questa promozione?

​A mente fredda dico ancora che è stata un’impresa vera e propria. Siamo partiti senza troppe pretese iniziali, ma a mano a mano che passavano le settimane ci abbiamo creduto sempre di più. Un fattore determinante è stato l'inserimento di alcuni ragazzi del paese di un certo spessore tecnico e umano, che hanno dato la spinta decisiva. La vera scintilla è scoccata partita dopo partita: vincere ci ha dato consapevolezza e autostima, alimentando una fame di vittorie che è cresciuta esponenzialmente.

 

C'è stato un momento in cui ha capito che il vento era cambiato e che potevate arrivare fino in fondo?

​Senza dubbio la gara del 28 dicembre a Casignana contro il Tre Borghi. Eravamo sotto 2-0 fuori casa e siamo riusciti a ribaltare completamente la partita. In quel momento ho capito che si poteva fare qualcosa di buono. Poi, col tempo, quel "buono" siamo stati bravi a trasformarlo in qualcosa di fantastico.

 

Si dice che la forza di una squadra parta dallo spogliatoio. Com'è stato il suo rapporto con il gruppo?

​Ho trovato dei ragazzi eccezionali che mi hanno agevolato enormemente. Essendo gran parte di loro del paese, la gestione è stata più fluida. L'identità della squadra era chiara a chiunque ci vedesse giocare: non mollare mai e lasciare il cuore sul campo. Questa caratteristica ci ha accompagnato fino all’ultimo secondo dei play-off. Si è remato tutti dalla stessa parte: staff tecnico, dirigenza e dei tifosi che definire fantastici è poco.

 

Dal punto di vista tattico, qual era la sua filosofia in campo?

​Sono molto soddisfatto perché i ragazzi hanno recepito subito la mia idea di calcio. Mi piace impostare il gioco dal basso per poi sviluppare la manovra in base alle caratteristiche dei singoli. In fase offensiva, credo che avessimo una rosa di categoria superiore e il mio compito è stato semplicemente quello di farli rendere al meglio delle loro potenzialità.

 

Prima esperienza in panchina in una piazza che vive di calcio: come ha gestito la pressione?

​Quando c’è così tanta fame di calcio non è mai semplice, ma la società mi ha accolto come un fratello. Nonostante fossi alla prima esperienza, non mi hanno fatto mancare nulla e si è creata subito una sintonia perfetta. Il pubblico poi è stato stupendo: ci hanno supportato ovunque, persino agli allenamenti. Abbiamo scritto la storia calcistica di questo paese tutti insieme.

 

Il futuro si chiama Seconda Categoria. Cosa dobbiamo aspettarci?

​Sarà un campionato avvincente e molto duro. A breve ci vedremo con la società, anche se prima ci aspetta una grande festa qui a Sinopoli per celebrare il salto di categoria. Non nascondo però che siamo già in movimento: stiamo valutando alcuni profili che potrebbero fare al caso nostro per rinforzare la rosa.

 

A chi va il pensiero finale per questo traguardo?

​Le dediche sono d'obbligo. Innanzitutto alla mia famiglia, ai miei figli e a mia moglie che mi supporta e sopporta ogni giorno, dato che quando si parla di calcio divento uno stress. Poi a chi ha creduto in me fin dall'inizio, specialmente a Peppe Bonforte che mi ha voluto qui a tutti i costi. E infine, un ringraziamento immenso a tutta la meravigliosa gente di Sinopoli.

mister-saverio-luppino-sinopolese.jpeg
rcsport-advertising
rcsport-advertising