Il Rizziconi conquista la permanenza in Prima Categoria al termine di una sfida tesa, lunga e sofferta contro il Croce Valanidi, chiusa sull’1-1 dopo tempi supplementari. Una gara che ha raccontato più battaglie che trame di gioco, ma che alla fine ha premiato la squadra presieduta da Giuseppe Anastasi, capace di resistere nei momenti più delicati e di non crollare quando la tensione avrebbe potuto giocare brutti scherzi.
L’avvio è stato difficile per i padroni di casa: dopo appena sette minuti Modafferi rifinisce per Leonardo, che serve in area Polimeni, glaciale nel firmare lo 0-1. Il Rizziconi però reagisce subito, senza scomporsi, e dopo quattro minuti rimette tutto in equilibrio con la splendida punizione di Bartuccio dai venticinque metri, una traiettoria precisa che si infila alle spalle del portiere ospite. Al 17’ arriva l’occasione più grande dell’intero match: Rosario Bello scappa in contropiede, vede il portiere fuori dai pali e lo supera con un pallonetto perfetto, ma la traversa tiene in vita il Croce Valanidi. Da lì in avanti la gara si assesta su un equilibrio con il Rizziconi più propositivo ma impreciso nell’ultimo passaggio.
La ripresa si apre con un’incursione di Guerrisi, che mette un pallone insidioso al centro, sventato all’ultimo dalla retroguardia ospite. Il ritmo cala, il gioco si spezza continuamente e la partita scivola verso i supplementari senza ulteriori sussulti. Neppure nei trenta minuti aggiuntivi cambia il copione: poche emozioni, tanti contrasti, nervi tesi e la sensazione che un episodio potesse decidere tutto. Episodio che però non arriva. Il triplice fischio sancisce così la salvezza del Rizziconi, che può finalmente liberare la tensione e festeggiare una permanenza meritata per spirito, sacrificio e capacità di soffrire nei momenti chiave.
Doveroso e sincero anche l’augurio di una pronta risalita al Croce Valanidi guidato dal tecnico Ciccio Api, protagonista di una stagione combattuta e di una sfida giocata con orgoglio fino all’ultimo minuto.









