
Nel calcio moderno il gioco sulle corsie laterali è diventato fondamentale: ai terzini oggi si chiede di spingere continuamente in attacco senza però mai scoprire la difesa. Una corsa continua che richiede grande sacrificio e intelligenza tattica. Di questo ruolo e dell'annata appena conclusa abbiamo parlato con Rocco Spanò, esterno sinistro reduce dall'ultima stagione disputata con la maglia della Deliese, che ai nostri microfoni ha tracciato un bilancio del campionato e analizzato le sue prospettive per il futuro.
L'analisi di Spanò parte inevitabilmente dal percorso collettivo e da una crescita personale che lo ha visto tra i profili più interessanti del torneo: "Direi che è stata una stagione positiva. Come squadra siamo riusciti a creare un gruppo solido e a raggiungere risultati importanti grazie al lavoro quotidiano. A livello personale sono soddisfatto del mio rendimento, anche se credo ci sia sempre margine per migliorare. Ho cercato di dare il massimo in ogni partita".
All'interno di un cammino lungo e tortuoso, c’è sempre un momento in cui la stagione cambia marcia, un bivio in cui si acquisisce la reale percezione della propria forza. Per Spanò e compagni, quel momento ha una data e un avversario preciso: "La svolta? Sicuramente la vittoria ottenuta in una delle gare più difficili del campionato, ovvero quella in casa contro il Gioiosa. È stata una partita che ci ha dato enorme consapevolezza nei nostri mezzi".
Giocare in una piazza calda comporta grandi responsabilità, ma offre anche una spinta che poche tifoserie sanno garantire in queste categorie. Il rapporto con i sostenitori è stato uno dei punti di forza dell'anno: "Il rapporto con i tifosi è stato bellissimo fin dal primo giorno. Il loro sostegno durante le partite ci ha dato una grande spinta, soprattutto nei momenti più complicati della stagione".
Un supporto fondamentale per chi, come Spanò, è chiamato a spendere tantissime energie nel ruolo del terzino moderno, un compito che richiede equilibrio e grande applicazione tattica: "È un ruolo che mi piace molto perché permette di partecipare a entrambe le fasi di gioco. Il mister mi chiedeva qualità nella manovra, grande attenzione difensiva e di accompagnare l’azione quando c’era la possibilità. Cerco sempre di farmi trovare pronto per dare equilibrio alla squadra".
Una stagione che ha rappresentato anche un banco di prova importante contro avversari di livello: "Ho affrontato diversi giocatori di qualità e ognuno aveva caratteristiche diverse. Più che un singolo nome, mi hanno impressionato gli avversari più rapidi e tecnici, quelli che ti obbligano a restare concentrato per tutti i novanta minuti".
Nonostante la giovane età, Spanò dimostra già la maturità di un veterano quando si tratta di analizzare i propri margini di miglioramento e il segreto dello spogliatoio nei momenti cruciali: "Penso di essere cresciuto soprattutto nella lettura delle situazioni di gioco e nella gestione dei vari momenti della partita. Ora sto lavorando per maturare ancora di più a livello caratteriale, per dare il massimo ogni giorno sempre di più. Il nostro segreto? È stato il gruppo. Nei momenti complicati nessuno si è tirato indietro e tutti hanno remato nella stessa direzione. Ci siamo sempre confrontati con sincerità, mantenendo alta la fiducia nel lavoro svolto durante la settimana".
Con il campionato alle spalle, è già tempo di guardare avanti. Le idee di Rocco Spanò sono chiare, focalizzate su un progetto che possa permettergli di continuare il suo percorso di crescita: "Il mio obiettivo è trovare una società seria e ambiziosa, che creda nelle mie qualità e mi permetta di crescere ulteriormente, sia dal punto di vista calcistico che personale. Sono convinto che la fiducia sia un elemento fondamentale per valorizzare al meglio un giocatore. Per questo cerco un ambiente che sappia investire sulle persone, stimolandole a migliorarsi ogni giorno. Da parte mia, ci saranno sempre il massimo impegno, professionalità e la voglia costante di dimostrare il mio valore".



.gif)
.gif)





