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Dovevano essere novanta minuti a decidere il destino del Polistena Calcio a5 Under 15, protagonista di uno straordinario percorso fino alla fase nazionale. Invece, una rinuncia arrivata a pochi giorni dall’ultima gara del girone ha cambiato gli equilibri della competizione, lasciando nei giovani atleti e nella società l'amarezza di non aver potuto giocare fino in fondo le proprie carte.
Di seguito la nota della società rossoverde:
L’unico giudice dovrebbe essere il campo.
Abbiamo atteso la conclusione della competizione della Categoria Under 15 Di Calcio a 5 Nazionale con le finali che si sono svolte nel weekend alla fine del mese di maggio per esprimere il nostro pensiero riguardo a quello che è successo o meglio non successo sul campo da gioco, ma solo attraverso l’applicazione del regolamento (a nostro umile parere da rivedere per garantire la regolarità della competizione) che ci ha visto nostro malgrado sfortunati protagonisti. Noi non ci eleveremo a cultori del sappiamo tutto oppure sarebbe facile trovare le soluzioni, poiché abbiamo e continueremo a farlo, rispettato sia i regolamenti che le istituzioni, ma ci sembra giusto sottolineare come non sia corretto che l’atteggiamento di una squadra (peraltro recidiva, nella stagione 2024/2025 nella Categoria Under 17 di calcio a 5 delle fasi nazionali ancora una volta non si era presentata ad una partita e sempre in Calabria) abbia influito a nostro avviso, ma non solo, visto il Comunicato del Giudice Sportivo del quale parleremo più avanti sulla regolarità della manifestazione stessa quantomeno nel raggruppamento Sicilia, Calabria, Campania e Basilicata.
Da sempre e anche giustamente, ci viene ripetuto nelle riunioni alle quali regolarmente partecipiamo che i ragazzi devono essere educati a vivere uno sport fatto di correttezza, sani principi e lealtà, ma a questo punto ci piacerebbe capire come spieghiamo ai nostri ragazzi quello che ci è successo. Dopo aver vinto la Competizione Regionale Under 15 di Calcio a 5 della Calabria siamo stati catapultati nella fase nazionale e per una Società che se è vero che disputa la Serie B di Calcio a 5 è altrettanto vero che mai aveva raggiunto tali traguardi e questo ha creato nei ragazzi nelle famiglie e ci permettiamo di dire nell’intera Comunità di Polistena grande entusiasmo in considerazione del fatto che questo traguardo sia stato raggiunto con ragazzi del posto e dopo un percorso iniziato sin dai piccoli amici. A questo punto avremmo voluto semplicemente giocarci sul campo le nostre chance di vivere un sogno, perché di sogno per noi si trattava, e ci stavamo riuscendo anche bene visto che dopo due partite avevamo fatto 4 punti, frutto di una vittoria casalinga contro l’Accademia Barcellona Futsal e il pareggio nella trasferta a Parete nel Casertano nella seconda partita, e con una partita ancora da disputare peraltro in casa le speranze di approdare alla Final Four erano concrete, ma invece di concentrarsi sulla partita della Domenica successiva, ecco che avviene quello che noi non potevamo immaginare mai e poi mai, probabilmente perché ignoranti di tanti meccanismi.
Mercoledì 20 Maggio riceviamo una Email dal Bernalda Futsal che ci comunicava per conoscenza che non si sarebbe presentato Domenica, Email che ci costringeva a capire bene cosa potesse a quel punto accadere. Da subito abbiamo capito che non essendo obbligati a mandare comunicazione di rinuncia c’era qualcosa che non andasse e come riportato nel Comunicato la rinuncia da parte del Bernalda Futsal ha pesantemente ed in modo inequivocabile falsato la competizione. Sul perché della comunicazione dell’ASD BERNALDA FUTSAL lasciamo libera interpretazione, nella sostanza senza perdere sul campo siamo stati eliminati dalla competizione perché una squadra ha di fatto deciso chi dovesse andare avanti, visto che addirittura una volta che la rinunciante veniva esclusa dalla competizione l’Atletico Barcellona veniva automaticamente eliminata. Crediamo di non chiedere la luna se ci permettiamo di sottolineare che l’atteggiamento a nostro avviso antisportivo e antieducativo visto l’età dei partecipanti alla competizione non debba più ripetersi e allo stesso tempo ci permettiamo di sottolineare che non può essere una multa di 1000 Euro il deterrente affinchè le squadre, che nel momento dei sorteggi sanno già a cosa vanno incontro, abbiano un comportamento corretto nei confronti in primis dei ragazzi e poi di tutto il resto. Noi volevamo semplicemente giocare e cercare di vivere un sogno insieme ai nostri ragazzi e alla nostra comunità.
Ci auguriamo che da questa ennesima situazione che nulla ha a che fare con lo sport e l’educazione dei ragazzi, vengano trovati i giusti rimedi e che soprattutto le Società finalmente la smettano attraverso le loro azioni poco edificanti di condizionare in negativo le competizioni. Distinti saluti
Polistena li, 08 Giugno 2026
IL VICE PRESIDENTE RESPONSABILE SETTORE GIOVANILE
DOMENICO SORACE
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