
Il percorso di Paolo Giorgiò attraversa alcune delle piazze più calde del calcio calabrese e racconta la crescita di un giocatore che ha saputo trasformare ogni esperienza in un tassello della propria maturazione. Alla domanda su quanto abbia inciso il settore giovanile del Cosenza U19 nella sua formazione, Giorgiò risponde con chiarezza: «Giocare nel settore giovanile del Cosenza è stato fondamentale per la mia crescita, sia tecnica che umana. Ho avuto la fortuna di formarmi in un ambiente professionistico dove ogni dettaglio viene curato e dove impari presto il valore del sacrificio e della disciplina. Motivo d'orgoglio è stata la convocazione nella nazionale LND under 18, unico calabrese convocato, dove in quella occasione a Roma contro la nazionale inglese ho realizzato una doppietta che ci è valsa una vittoria prestigiosa contro una delle squadre più forti al mondo. L’impatto con il calcio dilettantistico calabrese è stato altrettanto importante: una realtà più fisica, più competitiva, che mi ha costretto a maturare rapidamente e a confrontarmi con un modo diverso di vivere il calcio».
Il passaggio alla Palmese e alla Cittanovese rappresenta uno dei momenti più intensi della sua carriera. Quando gli viene chiesto che ricordo abbia di quelle stagioni e del gol segnato al Renzo Barbera, Giorgiò non nasconde l’emozione: «Giocare e segnare al Renzo Barbera è un’emozione che porterò sempre dentro. Parliamo di una piazza storica, con un grande seguito e uno stadio che trasmette sensazioni uniche. Sono momenti che ogni calciatore sogna e che ti restano addosso per sempre». Sul periodo in giallorosso aggiunge: «Ho trovato un gruppo di persone eccezionali e ho vissuto esperienze che mi hanno fatto crescere. I ricordi più belli sono legati allo spogliatoio, alle vittorie condivise e al rapporto creato con tifosi e compagni».
La stagione 2023/24 con il Gallico Catona segna un altro passaggio significativo. Alla domanda su come valuti quell’annata, Giorgio risponde: «È stato un campionato impegnativo, con squadre attrezzate e giocatori di livello. Da quell’esperienza porto con me una maggiore consapevolezza delle mie qualità e la voglia di continuare a migliorarmi».
Il capitolo più recente è quello legato alla Deliese, dove Giorgiò ha vissuto due stagioni dense di lavoro e soddisfazioni. Interrogato sul bilancio dell’ultima annata, non ha dubbi: «A Delianuova ho vissuto due stagioni molto positive. Quest’anno abbiamo conquistato un traguardo straordinario come la vittoria del campionato, un successo meritato frutto del lavoro e della compattezza del gruppo. Sul piano personale credo di aver disputato un ottimo campionato, mettendo sempre le mie qualità al servizio della squadra. Contribuire a un risultato così prestigioso è uno dei momenti più belli della mia carriera».
Guardando indietro alle piazze attraversate – Palmi, Cittanova, Bocale, Gallico, Delianuova – Giorgiò riconosce di essere cambiato. Alla domanda su cosa sia maturato di più, risponde: «Sono maturato molto, sia come uomo che come calciatore. Ho imparato a gestire le pressioni e a lavorare con continuità. Oggi il mio punto di forza è la capacità di adattarmi alle esigenze della squadra, unita alla determinazione e alla voglia di non mollare mai».
Con il mercato estivo alle porte, il discorso si sposta inevitabilmente sul futuro. Alla domanda su quali siano i suoi obiettivi e che tipo di progetto stia cercando, Giorgiò è diretto: «Cerco un progetto serio e ambizioso, che mi permetta di continuare il mio percorso di crescita. Voglio disputare una stagione importante e contribuire ai traguardi del club che deciderà di puntare su di me»


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