
Per il Brasile la Norvegia è un muro insormontabile e a dirlo non è la cocente sconfitta decretata dalla doppietta di Haaland che li ha estromessi dalla Coppa del Mondo di Canada, Stati Uniti e Messico bensì la storia.
La partita che valeva l’accesso ai quarti di finale è stata, infatti, la quinta della serie tra le due nazionali con un bilancio nettamente favorevole ai vichinghi che hanno collezionato 3 vittorie e 2 pareggi risultando (cosa che ha ancor più dell’incredibile) l’unica nazionale che i brasiliani non sono mai riusciti a battere. Il primo e il secondo incrocio giocatisi tra gli anni ’80 e gli anni ’90 furono a carattere amichevole e finirono 1-1 e 4-2 per la Norvegia, sulla panca dei verdeoro caduti in terra norvegese c’era Mario Zagallo. Il terzo incrocio andò in scena il 23 giugno 1998 nell’edizione francese della Coppa del Mondo (fase a gironi) concludendosi 2-1 per i norvegesi con rimonta nel finale firmata Tore André Flo e Rekdal. Sconfitta che per i brasiliani si rivelò ininfluente (erano primi e mantennero il primo posto). Vittoria che per la Norvegia fu, invece, fondamentale visto che, lasciandosi alle spalle Marocco e Scozia, accedette agli ottavi di finale dove si sarebbe arresa all’Italia (a firmare l’1-0 in favore degli azzurri sarà Vieri). Il 16 agosto 2006 (si giocò a Oslo) arriva il turno di un’altra amichevole finita 1-1. La vittoria ottenuta il 5 luglio al New Jersey Stadium di New York ha, però, un di più rispetto a quella del mondiale francese visto che per i norvegesi è valsa una storica qualificazione ai quarti di finale dove andranno ad affrontare l’Inghilterra. Nazionale con la quale hanno sempre sofferto cadendo con un tennistico 6-0 nel primo incrocio di sempre andato in scena amichevolmente il 14 maggio 1937. Per i vichinghi corsa finita o sogno che continuerà...?
L’incrocio contro gli inventori del football in programma sabato 11 luglio all’Hard Rock Stadium di Miami svelerà l’arcano.


.gif)
.gif)





