
Lo scossone delle ultime ore in casa Palmese coinciso con l’inaspettato benservito all’allenatore gioiese Mario Dal Torrione porta con sé risvolti pronti a essere svelati nella loro interezza. Risvolti che aprono nuovi scenari in seno alla società (fermo restando la figura di patron Sergi) con l’ingresso di un gruppo imprenditoriale del lametino e a cascata delle figure dell’allenatore e del direttore sportivo che andranno a costruire la rosa che verrà partendo (salvo cambi di rotta anche in tal senso) con due certezze (i confermati Tapia e Gonzalez) e una quasi certezza (l’ex Romero) per averla pronta al via della preparazione estiva in programma tra circa una ventina di giorni.
Come si può facilmente evincere si tratta di una svolta radicale e principalmente dettata da motivi economici resasi necessaria per poter garantire la prosecuzione dell’attività sportiva puntando l’asticella verso l’alto. Altro nodo, che si spera possa essere sciolto nel più breve tempo possibile, riguarda l’agognata agibilità del campo sportivo e anche in tal senso le notizie (pur con qualche imprevisto intoppo) sono rassicuranti.
Stando quindi a quanto è trapelato quel che si prospetta alle pendici del monte Sant’Elia è di vedere una Palmese protagonista fermo restando che il giudice inappellabile è e rimane il rettangolo di gioco che da quando si è lasciata la Serie D (era il 2020) non ha più acceso l’entusiasmo della passionale tifoseria neroverde.









