
Una decina di anni orsono a vestire la casacca della Palmese ci fu un calciatore di nazionalità argentina (il centrocampista classe ’85 Sebastian Malandra) che si destreggiava e toccava la palla “la pelota” con una classe fuori dal comune e che (agli inizi del nuovo millennio, più precisamente nel periodo che l’avrebbe poi proiettata a laurearsi campione del mondo nella categoria under 20) giocò con i colori dell’Albiceleste giovanile avendo come compagno di squadra colui che sarebbe diventato uno dei più grandi di sempre, Lionel Messi.
Cresciuto nelle giovanili del Piamonte (squadra della città natale ubicata nella provincia di Santa Fe) e poi del Colon de Santa Fe, la carriera di Malandra lo vede esordire con lo stesso Colon de Santa Fe nella massima serie argentina (nel settembre del 2006 contro il Velez Sarsfield segnerà dopo soli 17 secondi una rete che farà storia) indossando negli anni a venire le casacche di altre squadre argentine e cilene (note e meno note) quali: San Martin de San Juan, Atletico Rafaela, Ben Hur, Olimpo Nublense e Curico Unito nel 2011 (anno che lo vede sbarcare in Italia, al Perugia).
Ritornato ben presto nella terra natia gioca con: Sportivo Belgrano, Desamparados e Huracan nel 2013 (anno che lo riporta in Italia, al Brescia). Nel 2014 giunge a Palmi (assieme ad altri due argentini Formidabile e Cecco) vestendo neroverde in una stagione con molti alti e bassi (in panca si alterneranno Colle, poi richiamato, Viola e Iannello) che la Palmese (risalita in Eccellenza grazie agli sforzi del nuovo presidente Giuseppe Carbone che l’anno venturo l’avrebbe riportata in Serie D dopo tantissimi anni) chiuderà senza apprezzabili risultati (peccato per la finale di Coppa Italia Dilettanti persa ai calci di rigore contro l’Isola Capo Rizzuto dove Malandra segnerà uno dei tiri dal dischetto).
Al di là della poco felice annata Malandra, tutte le volte che lo si vide il campo (arrivò a campionato in corso), mise in mostra quella classe cristallina tipica di chi ha nelle vene il sangue argentino ma nel contempo poca destrezza per dire la sua in un campionato dove a fare la differenza è la forza fisica. Finita l’esperienza alle pendici del monte Sant’Elia ritorna in Argentina giocando con: Huracan San Rafael, Sarmiento de Resistencia, Sportivo Italiano, Deportivo Madryn ed Excursionistas. A seguire altre tre tappe ancora in Italia con: Ragusa, Arbus e Castiadas per poi fare definitivamente ritorno in Argentina nel 2021 dove chiuderà la carriera nella sua Piamonte.
Da un’intervista rilasciata quale anno fa ripercorrendo l’esperienza con la nazionale argentina giovanile disse… “… È stato un sogno che si è avverato. Aver avuto l’opportunità di giocare assieme a stelle del calcio mondiale è stato un qualcosa di unico che qualsiasi bambino sognerebbe. Ringrazio Dio di avermi dato questa opportunità…”.









