
Romairone e Marchionni si sono presentati ufficialmente alla città nella conferenza che apre una nuova fase della Reggina. Due concetti diversi ma complementari segnano il nuovo corso della squadra amaranto: la pazienza invocata da Romairone e l’ambizione senza compromessi di Marchionni. Il direttore sportivo guarda alla costruzione della rosa con attenzione, mentre il tecnico chiede alla squadra di assumersi il peso delle aspettative e trasformare l’entusiasmo del Granillo in una spinta decisiva.
Romairone: Pazienza e programmazione
Il neo Direttore sportivo ha innanzitutto rivolto un sentito ringraziamento all’amministrazione comunale per il lavoro svolto nella riqualificazione del centro sportivo, considerato un passo importante per la crescita e il consolidamento del progetto.
Sul mercato, il messaggio è quello della pazienza, soprattutto per quanto riguarda il reparto offensivo. La società sta valutando Patierno insieme ad altri attaccanti e intende individuare con attenzione il profilo più adatto alle esigenze della squadra. Al momento non sono previste uscite, fatta eccezione per Di Grazia, destinato a essere ceduto.
L’idea resta quella di inserire un giocatore per reparto, anche se in questa fase l’attenzione è maggiormente concentrata sull’attacco. La programmazione, dunque, prosegue senza fretta, con l’obiettivo di completare la rosa nel modo più funzionale possibile.
Grande importanza viene inoltre attribuita al rapporto con la città e con il territorio. Vivere quotidianamente la realtà cittadina e mantenere un legame stretto con la comunità rappresentano aspetti fondamentali del progetto, anche perché in città si respira un’aria positiva e crescente entusiasmo nei confronti della squadra.
Marchionni: « È un obbligo e un dovere vincere il campionato.
«La vera antagonista è la Reggina stessa»
La nuova Reggina nasce all’insegna della duttilità. La costruzione della rosa non è stata legata a un modulo preciso: la scelta dei calciatori è stata fatta proprio per permettere alla squadra di variare sistema di gioco in base alle caratteristiche della partita e dell’avversario.
Particolare attenzione è stata riservata al reparto offensivo, con due attaccanti dalle caratteristiche differenti, così da avere soluzioni diverse e poter adattare l’assetto tattico alle esigenze del momento.
Alla base della scelta di Reggio Calabria c’è anche il rapporto con il direttore, con il quale il tecnico ha la possibilità di dialogare e confrontarsi costantemente. Una scelta dettata anche dalla voglia di mettersi nuovamente alla prova: dopo tre anni difficili, l’obiettivo è quello di costruire qualcosa di importante, soprattutto per una tifoseria che non ha mai fatto mancare il proprio sostegno.
Il legame con il pubblico del Granillo viene sottolineato con particolare convinzione. Chi ha affrontato la Reggina in Serie A conosce bene la spinta che può arrivare dallo stadio e l’entusiasmo di un pubblico capace di trascinare la squadra in maniera eccezionale.
E proprio da questa consapevolezza nasce una convinzione precisa: la principale avversaria della Reggina sarà la Reggina stessa. La squadra dovrà quindi concentrarsi sul proprio percorso, sulle proprie ambizioni e sulla capacità di esprimere tutto il proprio potenziale.











