
CAPACI (PALERMO) – Ci sono debutti che servono a rompere il ghiaccio e altri che, senza autorizzare voli pindarici alla prima domenica di settembre, mandano comunque un messaggio. La Vibonese a Capaci ne manda uno piuttosto chiaro: Trapani battuto 4-0, partita presa in mano quasi subito e mai realmente lasciata.
Il campionato dei rossoblù di Sasà Marra comincia così, lontano dal Luigi Razza, a porte chiuse e su un campo neutro. Ma il silenzio degli spalti non toglie rumore a una vittoria che ne fa parecchio. Due gol di Marsico, uno di Cosendey, poi nella ripresa la pennellata di Simpson. Quattro reti, nessuna subita e soprattutto la sensazione di una squadra che, per novanta minuti, ha saputo cosa fare.
La Vibonese non impiega molto a capire dove può far male. Al 14’ Cess trova il corridoio giusto e serve Marsico. L’argentino si sistema il pallone e lascia partire un tiro a giro che va a morire nell’angolo: 0-1.
Il Trapani prova a rispondere cinque minuti più tardi. Dampha calcia forte dalla distanza, ma Simeoli vola e respinge. È una delle poche volte in cui la retroguardia rossoblù viene realmente chiamata in causa.
Al 21’ potrebbe già arrivare il raddoppio. Cess mette ancora un pallone interessante in mezzo e Cosendey si coordina al volo: conclusione bella, palo sfiorato.
Il 2-0 è soltanto rimandato. Al 35’ Cosendey viene fermato fallosamente da Gorzelewski al limite dell’area mentre punta la porta. Sul pallone va Marsico. La punizione è di quelle che un portiere vede partire e spera soltanto che non sia abbastanza precisa. Lo è, anche complice una deviazione in barriera. Doppietta per Marsico e Vibonese sul 2-0.
Se il Trapani pensa di arrivare all’intervallo per riordinare le idee, la Vibonese glielo impedisce. Al 41’ arriva anche il terzo gol: Cosendey mette il proprio nome sul tabellino e manda le squadre negli spogliatoi sullo 0-3.
Tre gol in quarantacinque minuti, ma soprattutto una superiorità che non è soltanto nel risultato.
Nella ripresa la Vibonese non ha bisogno di forzare. Tiene le distanze, lascia correre il pallone e aspetta gli spazi. Al 12’ Marsico ha addirittura l’occasione della tripletta: da due passi, però, conclude senza forza e Simoni può parare.
Al 16’ Marra comincia a cambiare: fuori Mirashi e Cardinale, dentro Simpson e Pereyra. Cardinale lascia il campo dopo una prova di sostanza, sempre presente nel vivo dell’azione, generoso nel cucire gioco e nel dare appoggio ai compagni.
Al 21’ Aronica richiama Sasanelli e inserisce Randazzo. Un minuto dopo arriva anche l’episodio nervoso della partita: Jallow viene espulso per un fallo di reazione su Cess
Al 26’ Marra concede riposo ai due uomini che hanno costruito il 3-0: fuori Marsico e Cosendey, dentro Castro e Spanò. Nello stesso minuto Cerutti va vicinissimo al quarto gol su calcio di punizione: traiettoria indirizzata verso l’incrocio, ma il pallone non scende abbastanza e termina appena alto.
Il poker arriva comunque cinque minuti dopo, ed è forse il gol più bello della serata. Simpson, entrato da un quarto d’ora, si accentra in area e lascia partire un destro a giro sul palo lontano. Simoni può soltanto guardare: 0-4 al 31’.
A quel punto la partita è finita prima ancora che lo dica l’orologio. Al 35’ dentro Leonori per Piriz, mentre nel Trapani Ferlicca sostituisce Leveque. Poco dopo viene ammonito Frasson.
Negli ultimi minuti la Vibonese abbassa naturalmente i ritmi. Non c’è più nulla da inseguire, soltanto da amministrare. Ma quando si apre un altro spazio, i rossoblù provano comunque a sfruttarlo. Al 43’ Simpson parte in velocità e allarga sulla destra per Leonori, il cui tiro centrale viene respinto da Simoni.
Al 44’ ultimo cambio granata: Callari rileva Valenti. Tre minuti di recupero e poi può cominciare la festa rossoblù.
È stata una vittoria degli attaccanti, certo. Di Marsico, che ha segnato due volte. Di Cosendey, che ha colpito e creato. Di Simpson, entrato per firmare il gol più elegante. Ma sarebbe ingeneroso fermarsi lì.
Cardinale ha giocato una partita piena e continua. Cess ha dato qualità e profondità. Cerutti ha accompagnato il gioco con personalità. E dietro Bertolo e D’Agata hanno chiuso ogni varco: dalle loro parti non è passato quasi nulla.
È stata, soprattutto, la partita della Vibonese nel suo insieme.
Alla prima giornata non si vincono campionati e non si assegnano medaglie. Settembre è pieno di illusioni e il calcio ha memoria corta. Ma ci sono pomeriggi che aiutano a capire da dove si parte. E la Vibonese parte da qui: quattro gol al Trapani, porta inviolata e una prestazione che mette subito i rossoblù al centro della scena. Non è ancora una promessa.
È però un modo molto bello per cominciare.
TRAPANI-VIBONESE 0-4
TRAPANI: Simoni; Gorzelewski, Sarr, Dampha, Valenti (44’ st Callari), Scorza, Teijo, Corallini, Frasson, Leveque (35’ st Ferlicca), Sasanelli (21’ st Randazzo). A disp.: Pizzuto, Demoleon, Rottensteiner, Aronica, Lucito, Jallow. All.: Salvatore Aronica.
VIBONESE: Simeoli; Mirashi (16’ st Simpson), D’Onofrio, D’Agata, Cerutti, Bertolo, Cess, Cardinale (16’ st Pereyra), Cosendey (26’ st Spanò), Piriz (35’ st Leonori), Marsico (26’ st Castro). A disp.: De Simone, Malafronte, Carrieri, Semenzin. All.: Salvatore Marra.
Marcatori: 14’ pt Marsico, 35’ pt Marsico, 41’ pt Cosendey; 31’ st Simpson.
Arbitro: Giorgio Catalani della sezione di Ciampino.
Assistente 1: Paolo Cutillo della sezione di Nichelino.
Assistente 2: Leonardo Degli Abbati della sezione di Roma 1
Ammoniti: Frasson (T).
Espulso: 22’ st Jallow (T) per fallo di reazione su Cess.
Recupero: 2’ st.









