
Per la Palmese di Massimiliano Brasile la qualificazione agli ottavi di finale di Coppa Italia Dilettanti le fa iniziare la stagione con fiducia (una fiducia data soprattutto dall’ottimo impatto dei suoi che han messo in mostra buone individualità) ma il calcio (soprattutto quello estivo) va preso con le pinze e pur prendendosi il tanto di buono che si è visto poco si presta ai voli pindarici.
Aver superato il primo turno (per dieci volte, l’ultima la scorsa stagione, inizio e fine della corsa) le fa toccare gli ottavi di finale per la diciottesima volta nella sua storia ma il difficile viene adesso visto che sono soltanto cinque le volte che si è riusciti ad andare oltre.
Nel 1992-93 (a eliminarla ai quarti di finale fu l’Ardore), nel 1994-95 e nel 1995-96 (a eliminarla nelle semifinali furono il Siderno e il Locri, cavallo alato che si sarebbe poi aggiudicato la coppa battendo in finale la Cariatese), nel 1997-98 (quando alzò la coppa prevalendo in finale sul San Calogero) e nel 2013-14 quando raggiunse la seconda finale della sua storia cedendo ai calci di rigore contro l’Isola Capo Rizzuto.
Il prossimo doppio incrocio che attende Tapia e compagni (l’avversaria sarà la Virtus Rosarno) si spera quindi possa arriderle per andare oltre quegli ottavi di finale che per ben dodici volte le han fatto terminare la corsa per mano nell’ordine di: Gioiese, Bagnarese, Nuova Melito, Pellaro, Bagaladi, Villese, Rosarnese, Hinterreggio, Bagaladi, Catona, Cittanovese e Gioiese. Se lo si farà e si andrà oltre si potrà anche pensare di riporla in bacheca per poi affacciarsi alla fase nazionale confrontandosi con squadre di fuori regione e, a distanza di ben 6 anni dall’ultimo incrocio con una non corregionale (si era nel campionato di Serie D e si giocò al Giuseppe Lopresti contro il Marsala …), sarebbe un bel rivedere.


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