
Sono tante le volte in cui ha calcato un terreno di gioco, così come sono tante quelle in cui ha gonfiato la rete. Parlare solo di numeri, però, sarebbe superfluo di fronte a una carriera vissuta ad alti livelli e per la maggior parte in Serie D. A 39 anni, Antonio Crucitti non ha ancora intenzione di smettere ed è pronto a mettere esperienza, fiuto per il gol e leadership al servizio di un nuovo progetto. Oggi, il classe ’87 aspetta la chiamata giusta per aggiungere nuove pagine a un percorso che come lui stesso racconta ha ancora qualcosa da dare:
“È la prima volta che mi ritrovo in attesa di una squadra, ma sto vivendo questo momento con tranquillità e serenità. Voglio fare le giuste valutazioni e capire la situazione migliore per continuare a svolgere il mio lavoro al meglio. Vengo da un periodo in Eccellenza e mi farebbe molto piacere mantenere la categoria, ma anche se dovesse presentarsi qualche altro progetto ambizioso e importante lo valuterei con la massima serietà.”
Quando parla di calcio, dalla sua voce traspare tutta l’emozione di chi ha vissuto a pieno una passione unica e genuina. Le esperienze nelle giovanili di Reggina e Catania hanno rappresentato un vero e proprio trampolino di lancio verso una carriera costruita con ambizione e sacrificio:
“Sono cresciuto giocando per strada con gli amici. Poi ho iniziato in una scuola calcio a Taurianova e, dopo pochi mesi, ho avuto la fortuna di entrare nel settore giovanile della Reggina che all’epoca militava in Serie A. Ho trascorso cinque anni bellissimi, in un ambiente ambizioso e con istruttori molto attenti ad ogni aspetto. Successivamente sono passato alla Primavera del Catania dove ho vissuto un’altra parentesi importante. Sono state due esperienze che hanno contribuito tantissimo alla mia crescita.”
Proprio all’inizio della sua carriera, Crucitti vive per due volte la Serie C, a Modica e a Bassano. Un traguardo importante per un ragazzo che vede realizzarsi un sogno, ma senza mai perdere di vista i propri obiettivi:
“Quando sei giovane e dalla Primavera passi al calcio professionistico, ritrovarti a quei livelli è una grande emozione ma anche una responsabilità. Servono sicuramente impegno, professionalità e tanta voglia di imparare. Nel calcio ci sono sempre alti e bassi, ma l'importante è non arrendersi mai. Ai giovani consiglio proprio di porsi sempre un obiettivo, non mollare e cercare di migliorarsi”
Nel corso della carriera affina le sue qualità realizzative, che lo portano a diventare un elemento di spessore anche in fase offensiva. Una crescita che lo ha portato a superare quota 160 gol:
“Negli anni mi sono reso conto che più andavo vicino alla porta e più avevo la possibilità, l’intuito e la capacità di fare gol. Mi sono quindi adeguato anche alle esigenze degli allenatori. A Cittanova, ad esempio, ho giocato più avanzato, da trequartista, e ho fatto 21 gol. È stata un'annata straordinaria.”
Nel 2023 approda in Eccellenza vestendo la maglia del Sambiase. Qui vive una stagione memorabile, contribuendo alla vittoria del campionato e chiudendo in doppia cifra:
“Scendere di categoria mi aveva fatto dubitare, però appena ho incontrato la società e i dirigenti, fra cui Mazzei e il presidente Folino, non ho avuto un attimo di esitazione. Mi ha colpito l’ambizione di quel progetto e ho subito accettato. È stato uno degli anni più belli della mia carriera: contribuire alla vittoria finale e, per di più, farlo con la fascia da capitano è stata proprio la ciliegina sulla torta.”
Dopo una vita con il pallone tra i piedi, Antonio Crucitti è pronto a vivere nuove domeniche sul campo. I titoli di coda, per lui, sono ancora lontani, lo attendono nuovi traguardi da inseguire e nuove sfide da affrontare:
“Finché ci saranno la voglia e le condizioni fisiche per farlo, continuerò a giocare perché sento di avere ancora tanto da dare. E finché sarà così, lo farò con la stessa determinazione di sempre. Quando arriverà il momento di smettere il mio obiettivo sarà rimanere nel mondo del calcio perché questo sport è stato tutta la mia vita.”




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