
La prima in Champions League del Napoli di Massimiliano Allegri non è andata bene (l’Arsenal si è, infatti, imposto alle pendici del Vesuvio col minimo scarto) ma le pieghe della notte europea per eccellenza, che questa sera accenderà i riflettori nella magica atmosfera del lago di Como in una prima che per i lariani sarà da mille e una notte, hanno una bella, bellissima storia da raccontare. Storia con al centro un piccolo comune della sponda ionica del reggino (Africo) e un calciatore di ruolo difensore nativo proprio di Africo (il 22enne Costantino Favasuli) che al minuto 57 ha fatto il suo esordio nella Nobil Europa subentrando a Politano. Per l’intera comunità africese e per la sua famiglia (il padre, Francesco, ha anche giocato a calcio e lo ha fatto a ottimi livelli) quel minuto è stato sicuramente un concentrato di emozioni.
Un minuto il cui primissimo lampo di luce lo vide nel 2018 quando Favasuli (lasciando la terra che lo ha visto crescere col pallone tra i piedi) si sposta nella città (culla del sommo per antonomasia e del Rinascimento… Firenze) muovendo i suoi primissimi passi con le giovanili della Fiorentina (con i viola si aggiudicherà, per la categoria Primavera, due Coppe Italia e una Supercoppa) rimanendoci fino al 2023, anno nel quale viene ceduto in prestito in cadetteria alla Ternana passando (nel 2024, sempre in prestito e sempre in cadetteria) al Bari. Ceduto nell’estate del 2025 a titolo definitivo al Catanzaro si mette ulteriormente in luce sfiorando con le aquile la Serie A. Arrivato a Napoli lo scorso agosto con la formula del prestito oneroso, scendendo in campo con i londinesi vicecampioni d’Europa ha aggiunto un altro preziosissimo tassello alla sua crescita calcistica di un 2026 da sogno visto che oltre alla maglia azzurra del Napoli ha anche indossato (in due occasioni) quella azzurra della nazionale maggiore.


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