
VIBO VALENTIA – Un punto che alla fine sta probabilmente più stretto alla Vibonese. Il Siracusa lascia il Luigi Razza con un 1-1 costruito soprattutto nei primi venticinque minuti e poi difeso, a tratti con affanno, di fronte alla crescita della formazione rossoblù.
Era anche una sfida tra due squadre partite con il piede giusto. La Vibonese arrivava dal largo successo ottenuto sul campo del Trapani, il Siracusa dal 4-2 casalingo contro l’Athletic Palermo. Alla vigilia Gaspare Cacciola aveva riconosciuto apertamente la qualità della formazione calabrese.
Marra conferma il 3-5-2, con Simeoli tra i pali, Mirashi, D’Agata e Bertolo nel terzetto difensivo, Cess e D’Onofrio sulle corsie, Cerutti, Piriz e Cardinale in mezzo e la coppia Cosendey-Marsico davanti. Cacciola risponde con il 4-3-3, affidandosi a Guida al centro del tridente con Boulahia e Costanzo.
L’avvio è decisamente di marca aretusea. Il Siracusa occupa meglio gli spazi, muove rapidamente il pallone e mette in difficoltà una Vibonese che impiega qualche minuto per trovare distanze e riferimenti.
Al 7′ gli ospiti passano: Guida.imbeccato da Dalloro, firma lo 0-1 e premia il buon inizio della squadra siciliana.
Per circa venticinque minuti è il Siracusa a dare la sensazione di poter far male. E gli ospiti hanno anche l’occasione per mettere la partita in discesa: Cacciola si ritrova solo davanti a Simeoli, ma sull’uscita del portiere rossoblù manda il pallone a lato. È una delle svolte della gara, perché lo 0-2 avrebbe probabilmente cambiato completamente il pomeriggio del Razza.
Marsico sulla traversa, Ferilli salva due volte
La squadra di Marra guadagna metri, aumenta la pressione e soprattutto comincia a sfruttare la propria superiorità sui palloni inattivi.
I calci piazzati diventano l’arma principale dei rossoblù. Non è un dettaglio: proprio da tre corner nasceranno le situazioni più pericolose della Vibonese, comprese le due grandi occasioni del primo tempo e, successivamente, il gol del pareggio.
Su un calcio d’angolo Marsico anticipa tutti e gira di testa, ma la conclusione si stampa sulla traversa.
Poco dopo il Razza è già pronto ad esultare. Ancora un pallone proveniente dalla bandierina genera una mischia davanti alla porta del Siracusa: prima Mirashi, poi Bertolo cercano la conclusione a distanza ravvicinata, ma Ferilli, ex della partita, compie un doppio intervento prodigioso praticamente sulla linea.
Il Siracusa conserva così il vantaggio fino all’intervallo, ma il vento della partita è ormai cambiato.
Nella ripresa c’è soprattutto la Vibonese
Nel secondo tempo la squadra di Cacciola modifica sensibilmente atteggiamento. Il Siracusa abbassa il baricentro, si raccoglie nella propria metà campo e prova a sfruttare gli spazi lasciati dalla Vibonese per ripartire.
La squadra di Marra, però, non concede quasi nulla nelle transizioni, mantiene a lungo il possesso del pallone e costringe gli aretusei a difendere.
Il dominio territoriale è evidente, ma emerge anche quello che probabilmente rappresenta il principale limite della prestazione rossoblù: l’imprecisione nell’ultimo passaggio.
La Vibonese arriva con buona continuità sulla trequarti, ma troppo spesso manca la rifinitura. Prima Cosendey e Marsico, poi anche Castro, ricevono pochi palloni realmente giocabili dentro e nei pressi dell’area di rigore. Tanto possesso, diverse buone costruzioni, ma la manovra si sporca proprio quando bisognerebbe trasformarla nell’ultima giocata.
Marsico riesce comunque a rendersi pericoloso in un paio di circostanze, mentre Marra interviene progressivamente dalla panchina, aumentando il peso offensivo.
La Vibonese insiste e ancora una volta è un calcio d’angolo ad aprire la difesa siracusana. Al 39′ della ripresa arriva finalmente il pareggio. A firmarlo è Gaston Semenzin, subentrato nel corso del secondo tempo: 1-1 e Luigi Razza che torna a crederci.
È un gol che premia una Vibonese che, dopo le difficoltà iniziali, ha progressivamente preso possesso della partita e che nella ripresa ha praticamente costretto il Siracusa a giocare nella propria metà campo.
Nel finale i rossoblù cercano anche il sorpasso, ma il risultato non cambia.
Finisce 1-1. Il Siracusa può essere soddisfatto per aver capitalizzato il buon inizio e resistito alla lunga pressione avversaria. Alla Vibonese resta invece qualche rimpianto. Per occasioni create, supremazia territoriale e soprattutto per quanto prodotto sui calci piazzati, una vittoria rossoblù non sarebbe stata affatto scandalosa.
Resta però un aspetto sul quale Marra dovrà lavorare: la squadra costruisce, tiene il campo e arriva con continuità nella metà campo avversaria, ma deve diventare più precisa e incisiva negli ultimi venti metri. Perché quando gli attaccanti ricevono pochi palloni puliti, anche una partita largamente controllata rischia di trasformarsi in una rincorsa.
VIBONESE-SIRACUSA 1-1
VIBONESE (3-5-2): Simeoli; Mirashi (8′ st Simpson), D’Agata, Bertolo (31′ st Spanò); Cess, Piriz (8′ st Semenzin), Cerutti, Cardinale (11′ pt Ledesma), D’Onofrio; Cosendey (17′ st Castro), Marsico. A disp.: De Simone, Moises, Malafronte, Varone. All.: Salvatore Marra.
SIRACUSA (4-3-3): Ferilli; Pistone, Negro, De Caro, Birardi (26′ st Orlando); Dall’Oro, Lulli, Aurino (7′ st Baudo); Boulahia (20′ st Madonna), Guida (36′ st Ndiaye), Costanzo (13′ st Cacciola). A disp.: Tisato, Milazzo, Forti, Gigante. All.: Gaspare Cacciola.
ARBITRO: Vittorio Palma di Napoli.
ASSISTENTI: Gabriele Lo Vecchio di Brindisi e Giuseppe Lentini di Milano.
MARCATORI: 7′ pt Guida (S), 39′ st Semenzin (V).
AMMONITI: Cess, Simpson (V); Madonna, Cacciola (S).
CALCI D’ANGOLO: 7-2 per la Vibonese.
RECUPERO: 1′ pt, 5′ st.









