
Dicono che settembre sia un gran bel mese per attraversare lo Stretto di Messina. Di certo sarà stato un gran bel giorno, il 13 settembre, per Sabino Giuliano capace di attraversare a nuoto l’iconico mare che separa Sicilia e Calabria alla straordinaria età di 90 anni. Un’impresa resa possibile grazie alla tenacia e all’attitudine del mitico Sabino, ma anche grazie agli organizzatori della Traversata dello Stretto Amatoriale. Un’accoppiata tra forza di volontà e profonda conoscenza del luogo che funziona a meraviglia.
Premiato come ambasciatore dello Stretto per ovvi meriti sportivi, Sabino ha compiuto la sua personalissima impresa con un tempo addirittura inferiore all’ora. Una Traversata decisamente straordinaria anche cronometro alla mano, compiuta a dorso e impreziosita durante le bracciate finali dalla canzone 'O surdato 'nnammurato come da sottofondo voluto dal nuotatore speciale. Fondamentale è stato il lavoro organizzativo legato alla lettura di correnti e condizioni meteo-marine. Scegliere l’ora migliore e la traiettoria più congeniale fa tutta la differenza del mondo, poi il classe 1936 ci ha messo del suo e il risultato è stato il migliore possibile. La premiazione di Sabino, svolta dopo l’arrivo a Villa San Giovanni, è stata impreziosita dalla presenza di Salvatore Nardò, presidente del Rotary Club di Trani in Puglia.
Sabino ha vissuto appieno la magia dello Stretto come da slogan dell’organizzazione. Il gruppo - composto a vario titolo da Alfredo Laganà, Giuseppe Gangemi, Bruno Pecora, Mimmo Pellegrino, Ivan Castagnella e Santina Giunta – sta raccogliendo un crescente successo di anno in anno sia in termini di partecipazione che di soddisfazione per i servizi offerti e per i modi con cui viene fatto affrontare l’attraversamento dello Stretto. Si parla di un vero e proprio turismo sportivo, gestito e modellato con intelligenza e conoscenza del territorio da parte del gruppo organizzativo. Tutto nel segno dell’emozione che prende sempre il sopravvento quando si parla di nuoto e di Traversata dello Stretto. L’unicità del teatro che offre lo Stretto di Messina permette sempre di creare sfide clamorose e, come accaduto per Sabino Giuliano, di rappresentare fonte d’ispirazione universale.




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