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Rosarnese, parla il capitano Rocco Galati

2026-09-26 10:56

Redazione

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Rosarnese, parla il capitano Rocco Galati

"Daremo tutto fino all’ultimo minuto"

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La Rosarnese si prepara ad affrontare la nuova stagione nel campionato di Promozione, una categoria conquistata al termine della scorsa stagione e che rappresenta una nuova sfida per tutto l’ambiente pianigiano. Un percorso iniziato con qualche difficoltà, anche a causa dei tempi ristretti con cui la società ha dovuto programmare la nuova stagione.


A guidare la squadra è Enzo Catalano, figura profondamente legata alla città e al calcio rosarnese. Al suo fianco un gruppo rinnovato, composto da nuovi acquisti e tanti giovani, chiamato a trovare progressivamente l’amalgama giusta.


A raccontare il momento della Rosarnese è il capitano Rocco Galati, che analizza l’avvio di stagione, il rapporto con mister Catalano, le responsabilità legate alla fascia e le aspettative in vista della sfida casalinga contro il Val Gallico.


Rocco, vi apprestate ad affrontare una nuova stagione in Promozione. Che significato ha per voi e per l’intero ambiente rosarnese questa categoria?
«Innanzitutto bisogna ricordare che il cambio di categoria è arrivato a fine luglio, quindi siamo partiti leggermente in ritardo rispetto alla programmazione iniziale. Abbiamo dovuto costruire la squadra in tempi ristretti e, tra nuovi acquisti e tanti giovani, stiamo lavorando per trovare gli equilibri necessari».


La società ha scelto di affidare la panchina a Enzo Catalano, una vera icona del calcio rosarnese. Cosa rappresenta per voi giocatori avere una figura così legata alla città alla guida della squadra?
«Il mister si è messo in discussione, così come abbiamo fatto noi giocatori più esperti del gruppo. Enzo, fino a poco tempo fa, faceva parte di questa squadra e conosce molto bene l'ambiente. Ha inoltre avuto modo di giocare ad alti livelli e, di conseguenza, è un grande intenditore di calcio. Per noi è importante avere una figura come la sua alla guida della squadra».


Da capitano, come descriveresti il rapporto tra mister Catalano e il gruppo? Quali sono i principi che sta cercando di trasmettervi?
«Il rapporto con il mister è molto naturale, proprio perché Enzo ha fatto parte di noi fino a poco tempo fa. C'è grande conoscenza reciproca e questo facilita il lavoro quotidiano. Sta cercando di trasmetterci soprattutto mentalità, lavoro e consapevolezza, elementi fondamentali per affrontare un campionato impegnativo come quello di Promozione».


Dopo il pareggio interno all’esordio contro la Bovese è arrivata una sconfitta nella seconda giornata. Domenica arriva il Val Gallico, una squadra temibile e costruita per puntare in alto. Che partita vi aspettate?
«Sarà sicuramente una partita difficile. Affrontiamo una squadra che punta ai piani alti della classifica e che verrà a Rosarno con il piglio di una grande. Noi, però, siamo pronti a giocarcela. Sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare e crescere, soprattutto considerando che il nostro gruppo è ancora in fase di costruzione».


Quanto sarà importante, invece, poter contare finalmente sul fattore campo e sul sostegno del pubblico rosarnese?
«Domenica ritroveremo finalmente la nostra gente e questo sarà per noi una spinta incredibile. Giocare davanti al pubblico di Rosarno ha sempre un significato particolare. Il loro sostegno può darci quella carica in più che serve soprattutto nelle partite difficili. Ci aspettiamo di sentire il calore della nostra gente».


Essere il capitano della Rosarnese in questa stagione comporta anche una responsabilità particolare. Come vivi questo ruolo dentro e fuori dal campo?
«La fascia di capitano è una grande responsabilità, ma allo stesso tempo è un grandissimo onore. Rappresentare tutti i miei compagni sui campi di Promozione e, soprattutto, all'interno dello spogliatoio è qualcosa che vivo con molta emozione. Voglio però sottolineare una cosa: faccio parte di uno spogliatoio dove ci sono più capitani. Penso a giocatori come Capria, Ferraro e Gentile. Sono ragazzi che hanno esperienza e personalità e che rappresentano punti di riferimento importanti per tutto il gruppo».


Infine, che messaggio senti di rivolgere ai tifosi della Rosarnese? Cosa vuoi promettere loro per questa stagione?
«Ai tifosi mi rivolgo senza fare proclami. Posso solo dire che chiunque indosserà questa maglia darà tutto, fino all'ultimo minuto dell'ultima giornata della stagione. Questo è quello che possiamo promettere: impegno, sacrificio e massimo rispetto per la maglia della Rosarnese».

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