
La Reggina ha iniziato la propria stagione rivestendo il ruolo di assoluto rullo compressore. Parliamo di una squadra costruita sul mercato con orizzonti da Serie C, altro che dilettantismo. Parliamo di un gruppo capace di segnare la bellezza di 20 gol in cinque partite – Coppa Italia compresa – e di non subirne nemmeno uno. Parliamo di una formazione in grado di vincere in ogni situazione, sia in casa dominando che in trasferta soffrendo i classici scenari da Serie D. Eppure gli esami non finiscono mai, dicono quelli bravi. Allora succede che dietro l’angolo c’è probabilmente il test migliore per gli amaranto. Quell’Igea Virtus che domani al Granillo vorrà rimescolare i piani di una gerarchia che, sulla carta, sembra definitiva.
Ore 15:00 di domenica 27 settembre, a Reggio Calabria le attenzioni saranno rivolte all’interno dell’impianto sportivo cittadino praticamente tutto esaurito. Del resto, già a tre giorni dalla partita il club annunciava: “Il popolo amaranto è già pronto ad un altro spettacolo da categoria superiore: la tribuna laterale è sold out”. Annuncio felicemente riproposto nelle ultime ore, dove a riempirsi totalmente è anche la curva sud. Tradotto, lo Stadio Granillo verrà occupato in ogni ordine di posto o giù di lì. Un termometro vero e proprio di quanto la sfida all’Igea Virtus sia sentita e attesa, come fosse il grande momento per affermare definitivamente la propria supremazia sull’intero girone I. I siciliani, del resto, sono imbattuti e viaggiano al secondo posto a due punti di svantaggio dalla vetta. Solo un pari, in casa della Vigor Lamezia sul 2-2, ha fermato i giallorossi fin qui. Questo il resto dei loro risultati: Trapani e Vibonese battute rispettivamente 1-3 fuori casa e 4-3 in casa nelle ultime due uscite, mentre all’esordio del campionato davanti al proprio pubblico successo 4-2 sull’Avola. Un percorso niente male, ma non così netto come per i ragazzi di mister Marchionni. Basti pensare alla Vigor, ultima squadra battuta senza alcun problema dalla Reggina e in condizioni di campo al limite del praticabile, capace di fermare sul pareggio la formazione di Barcellona Pozzo di Gotto. Al di là di tutto, però, vanno considerate le tempistiche con cui arriva questa partita di cartello. Siamo pur sempre alla quinta giornata, dunque il cammino è ancora lungo. Non tanto i tre punti, allora. A pesare di più in palio è la supremazia mentale che aumenterebbe l’autostima reggina in un senso o darebbe una spinta incredibile ai barcellonesi in un altro.
La partita di domani arriva dopo le grandi fatiche del turno infrasettimanale. Giocare tre partite in sette giorni ha imposto un notevole dispendio di energie fisiche, dove comunque gli amaranto non sono mai andati in reale sofferenza. Stavolta, si è ritornati alla normalità della settimana di allenamenti propedeutica all’impegno domenicale. Rosa più riposata e pronta a dare il massimo, dunque, con la mancata disponibilità degli acciaccati Franchini e Reis. Recupera, invece, Guida. Mister Marchionni non dovrebbe riservare grandi sorprese, anche se in conferenza stampa parla di “tanti dubbi piacevoli” alludendo all'abbondanza di una rosa davvero profonda. Si dovrebbe puntare sulle certezze che tanto bene hanno fatto fin qui e sono adesso alla ricerca della grande conferma. Il principale ballottaggio che ci portiamo comunque dietro è in difesa dove Baldan, Rosario Girasole e Fazio si giocano ipoteticamente due maglie.
La probabile formazione della Reggina (3-5-2): Lagonigro; Baldan, Lancini, R. Girasole; Baggi, Acquadro, Abonckelet, Rotulo, Toscano; Alma, Magrassi.


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