
La più sofferta, ma anche la più preziosa. La Reggina ottiene la quinta vittoria consecutiva in un campionato finora dominante e lo fa battendo una delle candidate più accreditate a dar fastidio agli amaranto per la promozione. L’Igea Virtus, rocciosa squadra abile a chiudersi in difesa e ad attuare una riuscitissima trappola del fuorigioco, nulla ha potuto davanti alla classe e alla mentalità decisamente superiore dei padroni di casa. Un Granillo in festa con 7 mila tifosi festanti, tra cui anche il proprietario Claudio Lotito, ha accompagnato la difficile cavalcata dei proprio beniamini verso un 2-0 frutto di molto possesso palla ma, al contempo, di pochi tiri verso la porta. Ne è bastato uno da pochi passi, quello di Toscano e un altro in superiorità numerica di Alma in pieno recupero per regalare tre punti ad una squadra apparsa sempre e comunque in netto controllo. A volte dominare non serve o semplicemente non è possibile. La virtù dei forti è la pazienza e con tale abnegazione vincere è più semplice.
PENNICA DOMENICALE Partita sostanzialmente in equilibrio per tutta la durata della prima frazione, in cui non si registrano tiri in porta ma solo una timida conclusione alle stelle di Calafiore intorno al quarto d’ora. Il gioco lo comanda principalmente la Reggina con una fluidità di palleggio ineguagliabile ma, oltre ad una buona serie di calci d’angolo, gli amaranto non conquistano null’altro. L’Igea accetta il predominio territoriale avversario, facendo funzionare bene la trappola del fuorigioco e ripartendo in contropiede di tanto in tanto. Invece che sulle azioni da gol, la sfida si accende tra gli animi caldi e tesi dei calciatori finiti più volte a battibeccare tra di loro. Chi ne risente di più sono entrambi i capitani, Lancini e Calafiore, ammoniti per qualche scintilla di troppo. Al 34’ il fuorigioco funziona anche per i calabresi, abili a far annullare il gol del vantaggio ai siciliani. Cross di Cicirello per Harper che da pochi passi spinge in rete, partendo però da posizione irregolare.
RISVEGLIO CON GOL La ripresa, inizialmente, non apporta alcun cambiamento ad un noioso canovaccio generale in cui l’agonismo non manca, ma a scarseggiare è la presenza sotto porta di entrambe le formazioni. Il primo tiro in porta della Reggina, per far capire il senso del discorso, arriva solo al 9’ con Rotulo in azione personale a raggiungere il limite dell’area e a scaldare i guantoni di Creuso con una conclusione potente ma centrale. Quando tutto sembra ormai sopito, si inizia a muovere qualcosa ed è il cambio di passo che sposta ogni equilibrio. Merito della punizione di Acquadro a sfiorare la traversa al 28’. Gli amaranto, a dire il vero, non hanno mai smesso di comandare il gioco, seppur non trovando gli spazi giusti. Eppure è bastato l’estro di un singolo a far capire che il vantaggio sarebbe potuto arrivare. I padroni di casa, pieni di vigore, riescono finalmente a penetrare nell’area di rigore avversaria come mai prima d’ora. Il cronometro segna 32’ e un pallone scodellato in mezzo dalla sinistra finisce in una furibonda mischia e rimpalla sulla traversa. La corta respinta del montante viene raccolta dal lesto Toscano che, da pochi passi, appoggia in rete il più facile dei gol. La partita, di fatto, finisce qui. L’Igea si butta definitivamente via pochi minuti dopo, con la manata di Ferrara a Baggi che gli vale l’espulsione. In dieci e ormai senza più possibilità di ripresa offensiva, i giallorossi capitolano definitivamente al 47’ grazie al gol di Alma involato verso la porta e abile a battere a tu per tu Creuso per il conclusivo 2-0.
Il tabellino
REGGINA-NUOVA IGEA VIRTUS 2-0
Reggina (3-5-2): Lagonigro; Baldan, Lancini, Fazio; Baggi (46’ st Specker), Abonckelet (27’ st Rossetti), Acquadro (44’ st Laaribi), Rotulo, Toscano; Jallow (20’ st. Alma), Magrassi. In panchina: Madia, De Mori, R. Girasole, Porcino, Guida. Allenatore: Marchionni.
Nuova Igea Virtus (4-3-1-2): Creuso; Piovano, Aiello, Martinoli, Tumminelli; Khamlich (30’ Tolomello), Calafiore (24’ st Vacca), Joao Pedro (34’ st Ferrara); Faccetti (24’ st Longo); Cicirello (17’ st. Samake), Harper. In panchina: De Giosa, Ursino, Acampa, Ciaramella. Allenatore: Ferraro.
Terna arbitrale | Arbitro: Mirko Pelaia di Pavia. Assistenti: Camillo Amarante di Castellammare di Stabia e Mario Cammarota di Nola.
Marcatori: 32’ st Toscano (R), 47’ st Alma (R).
Note | Spettatori: 6.997 di cui 509 ospiti. Ammoniti: Lancini (R) e Calafiore (I), Jallow (R), Martinoli (I),. Calci d’angolo: 6-3. Recupero: 2’ pt, 4’ st.


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