
Prova superata con successo. Il test, teoricamente e praticamente, più difficile di quest’inizio di stagione porta il risultato finale di 2-0 in favore della Reggina. Battuta così la Nuova Igea Virtus, squadra mai apparsa allo stesso livello degli amaranto. Contrasti duri, agonismo alle stelle e trappola del fuorigioco magistralmente attuata sono stati i principali ostacoli che la squadra di Marchionni ha affrontato e superato brillantemente. É servito un primo tempo di analisi e assestamento verso degli avversari inesistenti in avanti ma organizzati in difesa. Poi, al momento opportuno, Toscano e Alma hanno colpito nella ripresa. I calabresi non hanno mai perso la testa, non si sono spazientiti quando le azioni da gol scarseggiavano e sempre sono rimasti compatti in difesa e volenterosi in attacco. La vittoria è stata la naturale conseguenza di una prestazione da grande gruppo.
Le pagelle
Lagonigro 6: Partita da spettatore non pagante davanti all’innocuo e inconsistente attacco avversario. Solo un brivido con la palla finita in rete, ma la bandierina alta del guardalinee ha salvato tutto.
Baldan 6.5: Sempre lucido e attento a non far passare uno spiffero dalla sua zona di competenza. Meno presente, invece, nel vivo della manovra. Qualche sua scorribanda offensiva avrebbe sparigliato le carte, ma appare più prudente del solito.
Lancini 7: Partita dall’alto tasso agonistico e lui ci va a nozze. Fa la voce grossa quando c’è da andare a contrasto o spazzare palloni senza pensarci due volte. È riflessivo, poi, quando la manovra non gira riuscendo a spezzare il giro palla con una serie di lanci lunghi a tagliare la difesa avversaria.
Fazio 6.5: Anche per lui non si parla di chissà quale straordinari difensivi. Sempre in controllo, non pecca in marcatura e lavora bene di reparto con una difesa che funziona a meraviglia.
Baggi 7: Manca sotto porta, vero, eppure è onnipresente sul campo. Svaria di posizione, cerca l’appoggio col compagno e nella manovra si fa trovare sempre pronto a gestire palloni. Nello stretto è abile, mostrando tutta la sua qualità. Il fatto che non sia andato mai vicino al gol è solo una questione di dettagli. Dal 46’ st Specker sv.
Acquadro 7: Detta i tempi del gioco, disimpegnandosi bene anche nello stretto. Palloni che scottano tra i suoi piedi diventano apparentemente facili. Cerca sempre di mantenere alta l’attenzione dei suoi dando indicazioni e facendo sentire la sua personalità. Una sorta di allenatore in campo che detta il passo. Dal 44’ st Laaribi sv.
Abonckelet 6: Ci ha abituato a spaccare le partite con inserimenti micidiali e gol d’autore. Proprio tale contributo manca non poco in una partita offensivamente bloccata per lunghi tratti anche per merito della difesa avversaria. Corre e lotta senza fermarsi un attimo, ma stavolta è più quantità che qualità. Dal 27’ st. Rossetti 7: Innesta una marcia in più alla manovra, quando c’è da spingere forte sull’acceleratore per andare a vincere. Farlo, entrando dalla panchina, è indice di grande maestria.
Rotulo 7: Suo il primo tiro, centrale e respinto, della partita della Reggina al 9’ del secondo tempo. Eppure, nonostante la scarsa presenza generale sotto porta, lui è sempre nel vivo della manovra dettando il passo di squadra insieme ad Acquadro con personalità e senza sbavature tecniche. Diventa fondamentale nell’1-0 con il cross di pura tecnica che innesca mischia, traversa e gol di Toscano.
Toscano 7: Buone le sue percussioni in fascia sinistra, ma finisce troppo spesso per intestardirsi e mancare l’appuntamento con il passaggio. Non manca per nulla al mondo, invece, l’appuntamento con il gol. Si fa trovare al posto giusto al momento giusto quando c’è da spingere la palla in rete. Ragazzo infaticabile ed encomiabile a pensare sempre positivo.
Jallow 5.5: Pescato troppo spesso in fuorigioco o anticipato facilmente dalla difesa avversaria, la sua è una prestazione in ombra. Sembra quasi venir inglobato dal tipo di scelte tattiche dei siciliani. Dal 20’ st Alma 7: Entra con una voglia matta di incidere, spaccando la partita. Ci riesce a tempo scaduto, con un gol da attaccante vero a chiudere la contesa sul 2-0. Sarà difficile tenerlo in panchina nelle prossime uscite.
Magrassi 6: Fin troppo attendista palla al piede, esita nel momento in cui dovrebbe eseguire la giocata decisiva. Interessante qualche corsa a campo aperto, ma arrivando sul fondo non trova l’assist giusto per i compagni. È certamente più attivo e propositivo rispetto al compagno di reparto di inizio gara.
All. Marchionni 7.5: Infonde costantemente calma ai suoi ragazzi, anche quando i nervi potrebbero saltare tra irruenza avversaria e mancanza di palle gol. Sembra inizialmente farsi sorprendere dalla riuscita tattica del fuorigioco dell’Igea, ma esce alla distanza con cambi azzeccati ed energie gestite per essere freschi e vivi anche a secondo tempo inoltrato.


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