
Dopo il tonfo casalingo con il Belgio, il roboante 1-4 colto dall’Italia in terra turca ha permesso a una nazionale ancora in erba per molti aspetti di respirare un po' e in attesa della terza probante uscita in Nations League di oggi (venerdì 2 ottobre) con la Francia (nazionale che ne battezzò l’esordio in uno storico 15 maggio del 1910 con l’undici di capitan Calì impostosi con un tennistico 6-2) c’è una nota da apporre in prima pagina. Una nota riguardante i fratelli nativi di Castellammare di Stabia e oggi in forza uno all’Inter e l’altro al Sassuolo Francesco Pio e Sebastiano Esposito (dopo i fratelli Giuseppe e Felice Milano, Aldo e Luigi Cevenini, Filippo e Simone Inzaghi, i quarti fratelli a vestire contemporaneamente la maglia azzurra ma con Salvatore, ritagliatosi una presenza nel 2022, gli unici fratelli a essere stati in tre a indossarla) che, scesi in campo assieme dal primo minuto con la Turchia, hanno eguagliato quanto fatto dai fratelli Cevenini il 31 maggio del 1915 (i primi in assoluto a riuscirci e per ben tre volte, tra il 1912 e il 1913, furono i fratelli Milano) scesi in campo contemporaneamente nell’amichevole con la Svizzera battuta 3-1 con tutte e tre le reti segnate dai fratelli (due da Aldo e una da Luigi) che di fratelli calciatori ne avevano in realtà altri tre: Mario, Cesare e Carlo capaci, in un derby meneghino risalente agli anni ’20, di scendere in campo contemporaneamente con la maglia dell’Inter (finì 1-1 e a rispondere ai rossoneri fu Luigi Cevenini su calcio di rigore).
In quella stagione in forza all’Inter il più famoso dei cinque era Luigi detto “zizì”. Un attaccante astuto e prolifico (attardatosi a dar calci al pallone fino ai quarant’anni passando anche per i campi del profondo sud, nel messinese, giocando assieme a: Buonocore, Lucchesi, Monteleone e Ranieri che avrebbero fatto grandi cose sull’altra sponda dello stretto con addosso i colori della Palmese…) che ancora oggi detiene un record (quello del numero di reti segnate in una sola stagione nel massimo campionato italiano) che fa rima con 37. Furono, infatti, tanti i palloni scaraventati in rete nella stagione 1913-14 (i primi due in riva al lago con il Como) con i colori neroazzurri anche se a cucirsi il titolo di campione d’Italia sarà poi il Casale. In maglia azzurra Luigi di reti non ne segnò tantissime (11 appena…) mentre per Francesco Pio (che con la rete segnata alla Turchia è arrivato già a 6 marcature) si possono aprire scenari che potrebbero proiettarlo a toccare vette ancor più alte, scalzare dal podio Riva che comanda la classifica dei marcatori azzurri con 35 reti alle spalle di altri due mostri sacri Meazza e Piola che di reti ne han segnate rispettivamente 33 e 30.


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