
Nessuna sosta, niente pausa o rallentamento e qui – comunque – nessuno si lamenta. Meglio non fermare il treno amaranto che corre veloce sulle rotaie della Serie D. Dopo aver affrontato, dominato e vinto cinque partite in un primo mese impeccabile, adesso la Reggina si tuffa a capo fitto dentro un ottobre già impegnativo e pronto a presentare il secondo tour de force della stagione. Si tratta dei tre appuntamenti in sette giorni, riproposti dopo il trittico di metà settembre Modica-Avola-Lamezia e riscritti in Trapani-Igea-Vibonese. Allora via, avanti senza freni a cominciare dalla sfida siciliana di domani sul neutro di Capaci alle ore 15:30.
Reduci dall’ottima affermazione casalinga contro l’Igea Virtus, Lancini e compagni ritornano sull’isola forti di un primo posto solitario e di un ventaglio di vittorie convincenti e granitiche. Stavolta dovranno anche affrontare un metaforico secondo avversario, ovvero la stranezza di giocare nel silenzio delle porte chiuse. Lo stadio Antonino Cardinale di Capaci in provincia di Palermo non potrà ospitare spettatore alcuno, come disposto dalla locale Prefettura. Una situazione obiettivamente difficile soprattutto per il Trapani, che già da tempo convive con tali difficoltà in termini di impiantistica sportiva. Non facile nemmeno la questione risultati e classifica per i siciliani, arenati all’ultimo posto con quel meno due – frutto di cinque punti di penalizzazione – a rendere ancor più ardua la risalita. Solo nell’ultima giornata, grazie allo 0-1 in casa del Ragusa, i granata hanno rialzato la testa dopo un avvio costellato da quattro sconfitte chiuse con un solo gol fatto e ben dieci subiti. Grosse problematiche così fotografate da mister Marchionni, intervenuto ai microfoni dell’ufficio stampa amaranto: “Siamo tutti a conoscenza delle grandi difficoltà che sta vivendo il Trapani, ma allo stesso tempo siamo tutti consapevoli che affronteremo una squadra di valore, che annovera al proprio interno calciatori forti e di categoria. Quella di domani è un’altra tappa importantissima del nostro cammino, l’affronteremo col preciso intento di dare continuità ad un inizio di stagione che sta riempendo d’orgoglio noi e la nostra gente”. Per la Reggina, il tutto sembra annoverarsi alla perfezione alla voce “trappola”. Sarebbe facile sottovalutare il fanalino di coda in grande difficoltà, ma i trapanesi non saranno semplici da superare.
Capitolo formazione che apriamo direttamente con le parole di Marchionni, il quale spiega con chiarezza la situazione indisponibili: “Franchini e Reis sono sempre più vicini al ritorno ma anche stavolta non faranno parte dei convocati. Non avremo con noi nemmeno Pellicanò e Palmieri, i quali stanno proseguendo nel loro programma di recupero”. Nessun recupero, dunque, e il dubbio di poter assistere a diversi cambi di formazione rispetto a domenica scorsa. Da considerare, in tal senso, i prossimi impegni che attendono gli amaranto. Mercoledì si va in casa dell’Igea Virtus, appena battuta con una prova dispendiosa, per l’impegno di Coppa Italia. Al culmine del trittico - citato in apertura - ci sarà la Vibonese in casa per una sfida che già adesso assume i contorni di un potenziale scontro diretto. Probabile, però, che il turnover – se così si può chiamare all’interno di una rosa profonda e livellata verso l’alto - avvenga in Coppa Italia dove battere l’Igea conta, ma non rappresenta di certo il primo obiettivo stagionale. Il principale dubbio per la sfida al Trapani sentiamo di accenderlo in attacco, dove Alma scalpita e potrebbe prendere il posto di Jallow in coppia con Magrassi.
La probabile formazione della Reggina 3-5-2: Lagonigro; Fazio, Lancini, Baldan; Baggi, Acquadro, Abonckelet, Rotulo, Toscano; Alma, Magrassi.


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