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Ravagnese, le parole del Direttore Vincenzo Verduci

2023-02-24 15:40

Angela Galluccio

CALCIO, Promozione,

Ravagnese, le parole del Direttore Vincenzo Verduci

Le restanti otto gare del campionato di Promozione saranno determinanti per le squadre in lotta salvezza. Il Ravagnese, che al momento occupa la penul

Le restanti otto gare del campionato di Promozione saranno determinanti per le squadre in lotta salvezza. Il Ravagnese, che al momento occupa la penultima posizione in classifica, sarà impegnato questo fine settimana in casa contro la Palmese con l’obiettivo di accumulare più punti possibile. Il direttore generale Vincenzo Verduci è intervenuto ai nostri microfoni per parlare del momento della squadra, partendo dall’analisi di quello che è stato fino ad ora il loro cammino:

 

“Questo campionato ci ha un pò sorpreso perché il livello è aumentato rispetto agli ultimi cinque anni. Sapevamo che squadre come Lamezia, Palmese e San Giorgio avrebbero fatto una stagione importante e a queste si sono aggiunte Sporting Catanzaro Lido, Deliese, Cinquefrondese e Archi. È un campionato livellato verso l’alto e a differenza dell’anno scorso anche le squadre che lottano per la salvezza sono tutte ben organizzate”.

 

Partendo dallo scontro di domenica, ogni gara sarà importante per questo rush finale in cui il Ravagnese dovrà giocarsi tutte le proprie chance per evitare la retrocessione:

 

“Siamo arrivati ad un punto della stagione in cui non bisogna guardare la classifica, ma dobbiamo giocare le restanti partite come fossero delle finali. Crediamo molto nel lavoro che stanno facendo i ragazzi e siamo convinti che un eventuale play out in casa o fuori possa essere alla nostra portata. Le problematiche avute sono tante ma non riguardano l’aspetto organizzativo perché abbiamo uno staff di assoluto livello. Lavoriamo bene, ci alleniamo in palestra, abbiamo un preparatore e una persona che si occupa del recupero dagli infortuni. Sicuramente potevamo fare di più sotto l’aspetto dell’organico, però la nostra dimensione è pur sempre quella di una squadra di quartiere con un territorio che partecipa poco alle sorti di questa realtà. Dunque le risorse sono molto limitate, oltre alle difficoltà economiche sorte post covid.”

 

Come ribadito da Verduci sarà importante in primis centrare la permanenza in Promozione per poter proseguire con i prossimi progetti:

 

“Il futuro della società potrebbe essere roseo dal punto di vista sportivo se riuscissimo a mantenere la categoria perché darebbe slancio e vitalità a tutto l’ambiente. Abbiamo finalmente avuto la concessione della struttura di Ravagnese dove ci alleniamo oltre a disputare le partite casalinghe. Sono comunque realista nel dire che la società ha bisogno di rafforzarsi con nuovi soci e nuove persone. Inoltre, sarebbe importante che il territorio si innamorasse di più della squadra perché lo merita”.

 

Quanto a Vincenzo Verduci, la sua carriera nel mondo del calcio è iniziata proprio nel rettangolo di gioco di diversi campi tra Capo Vaticano, Gioia Tauro, Villa S. Giovanni, Motta S. Giovanni e Rosarno. Oggi attraverso il suo lavoro può trasmettere gli stessi insegnamenti che da ragazzino ha vissuto in prima persona, oltre a portare tanta precisione e accuratezza in ogni sua operazione:

 

“In campo ero un lottatore, mi impegnavo molto e lo faccio tuttora sia nel mio lavoro che nella vita. Questo stesso spirito battagliero cerco di trasmetterlo a mio figlio, che gioca a calcio, e alla mia squadra perché dove non si arriva con la tecnica o la qualità si arriva invece con il cuore e l’impegno. A Capo Vaticano ho avuto una società che dal punto di vista organizzativo era una delle migliori, c’era tanta competenza con i ruoli ben divisi e rispettati. Lì ho imparato tanto ed è quello che cerco di replicare oggi. Credo che portare una mentalità professionista nei dilettanti produca dei benefici e per me fare calcio senza questi principi non è fattibile.”

 

Il suo ruolo in veste dirigenziale inizia con la Pro Pellaro dove resta per due stagioni e centra anche il salto in Promozione. Dal 2017 inizia la sua avventura con il Ravagnese:

 

“Fin da subito abbiamo lavorato sotto il profilo organizzativo ritornando in Promozione dopo 25 anni di assenza. Ad oggi ci siamo confrontati con tantissime realtà e la nostra società è conosciuta per la sua serietà ed organizzazione. Questo è alla base di tutto e concordiamo sul fatto che se abbiamo superato le intemperie degli anni passati è anche grazie a questo. Per quanto riguarda il mio futuro mi piacerebbe fare calcio anche in una categoria superiore. È l’hobby della mia vita, sono nel rettangolo di gioco da quando ho 5 anni e non riesco a staccarmi.”

 

Per concludere, Verduci manda un messaggio alla sua squadra:

 

“Stiamo dimostrando, anche se purtroppo a fasi alterne, che quando riusciamo a lottare e aiutarci in campo nessun risultato è scontato. Non ci sono partite che si vincono o si perdono prima di giocarle e questa deve essere la convinzione che ci deve accompagnare in queste restanti otto gare.”