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4 settembre 1955, prende il via la Coppa dei Campioni

2018-09-18 15:36

Francesco Lacquaniti

CALCIO, STORIE DI SPORT,

4 settembre 1955, prende il via la Coppa dei Campioni

Si chiamava così la coppa più ambita da ogni club europeo che, nei primi anni novanta, sarebbe stata denominata Champions League.Il prestigiosissimo t

Si chiamava così la coppa più ambita da ogni club europeo che, nei primi anni novanta, sarebbe stata denominata Champions League.

Il prestigiosissimo trofeo, la cui prima edizione andò in scena nella stagione 1955-56, nacque per espressa volontà del giornalista francese de “L'Équipe”, Gabriel Hanot, al quale non andò proprio giù la tracotanza dei maestri inglesi che, tra le pieghe del “Daily Mail”, in un freddo mattino del novembre 1954 affibbiarono al Wolverhampton l’etichetta di “campioni del mondo” sol perché, guidati dal leggendario capitano Billy Wright, dopo aver battuto al Molineux Stadium lo Spartak Mosca fecero altrettanto con la mitica Honved.

Allo scoccare delle ore 17:00 di martedì 4 settembre 1955, in terra portoghese, si affrontarono lo Sporting Lisbona e il Partizan… fu la primissima partita della neonata competizione europea il cui esito finale fu un rocambolesco 3-3. Quell'edizione della coppa, alla quale presero parte sedici squadre (con gli scozzesi dell'Hibernian unica rappresentante del Regno Unito) per la prima e unica volta non necessariamente campioni nazionali, venne vinta dal Real Madrid di José Villalonga Llorente che, nella finale disputatasi al Parco dei Principi di Parigi il 13 giugno 1956 davanti a circa 40.000 spettatori, ebbe la meglio sui francesi dello Stade Reims superati 4-3. Gli spagnoli giunsero all’atto conclusivo della manifestazione dopo aver eliminato: il Servette, il Partizan e, nelle semifinali, il Milan (l’unica italiana a prendere parte al torneo), guidato dall’uruguagio Héctor Puricelli che annoverava calciatori dall’indiscusso valore quali: Buffon, Maldini, Liedholm, Schiaffino e Nordhal. La sfida finale, che vide confrontarsi due tra i calciatori più forti dell’epoca, Di Stefano e Kopa, fu molto combattuta e incerta fino all'ultimo. L’undici transalpino di Albert Batteux, dopo essersi portato, quasi subito, sul doppio vantaggio per le reti di Leblond e Templin, subì il veemente ritorno dei madrileni che con Di Stefano e Rial riacciuffarono il pareggio. Nella seconda frazione di gioco fu Hidalgo a riportare i francesi in vantaggio ma, nell’ultimo scorcio di gara, il difensore Marquitos, sfruttando un batti e ribatti in area di rigore, e ancora Rial scrissero i titoli di coda alla finale che consegnò al Real Madrid la prima Coppa dei Campioni.

Oggi prenderà il via la sessantaquattresima edizione della coppa dalle grandi orecchie e la squadra da battere, lo dice la storia, sarà il Real Madrid autentico dominatore grazie ai suoi tredici trionfi il cui primo sigillo avvenne in quel lontano 13 giugno 1956… anche se il “bel paese” che annovera ai nastri di partenza la Juventus, della stella Ronaldo, il Napoli, dello stratega Carlo Ancelotti, la Roma, semifinalista della scorsa edizione, e l’Inter, ultima delle italiane a trionfare nella notte di Madrid, non starà certo a guardare.