esagono nero.svg
rcsport-logo
rcsport-logo
search icon
ezgif.com-animated-gif-maker (1)

MAIN SPONSOR

Il quotidiano online dello sport dilettantistico e non solo.

Direttore responsabile Pino Gagliano

Associazione di promozione sociale Onlus EMITI.

Legale rappresentante Ornella Derna.
 

ezgif.com-animated-gif-maker (1)
scarica-app-android-small-696x114

facebook
instagram
whatsapp
tiktok

2023 © RCsport.it - Tutti i diritti riservati. Associazione di promozione sociale Onlus EMITI. Reg. Trib. Palmi n° 1/18. Realizzato da VOLGO Agenzia Pubblicitaria

rcsport-advertising
rcsport-advertising
rcsport-advertising

Il mondo del calcio saluta un genio, Evaristo Beccalossi

2026-05-07 20:44

Francesco Lacquaniti

CALCIO, Altre News sul Calcio, SPORT SOTTO I RIFLETTORI, calcio, altre-news-calcio, sport-sotto-i-riflettori, evaristo-beccalossi,

Il mondo del calcio saluta un genio, Evaristo Beccalossi

Si spegne uno dei fantasisti più iconici degli anni ’80.

evaristo-beccalossi.jpeg

Il mondo del calcio (ma ancor prima il Brescia, l’Inter e tutte le altre squadre nelle quali ha giocato) piange la scomparsa di Evaristo Beccalossi. Nato a Brescia il 12 maggio 1956, è con le rondinelle che inizia a giocare esordendo in prima squadra nel 1972-73 per rimanerci fino al 1977-78 (stagione che dopo una lunga gavetta in cadetteria lo vedrà approdare in Serie A accasandosi all’Inter). Con i neroazzurri rimarrà dal 1978 al 1984 mettendo insieme 216 presenze e 37 reti [157 in Serie A con 30 reti (la prima il 29 ottobre 1978 nel rocambolesco 3-3 contro il Torino con un delizioso sinistro), 31 in Coppa Italia con 5 reti e 28 nelle coppe europee con 2 reti, una al Bodo Glimt e una all’Adanaspor) fregiandosi di un palmarès che gli frutterà uno Scudetto e una Coppa Italia. In campo europeo il punto più alto lo raggiungerà nella Coppa dei Campioni. Era la stagione 1980-81 e i neroazzzurri di Eugenio Bersellini si spinsero fino alle semifinali alzando bandiera bianca contro il Real Madrid che dopo il 2-0 colto in terra spagnola all’andata, nel ritorno a Milano limiterà il passivo alla sola rete di Bini

 

Il rendimento di Beccalossi (a dir poco geniale nelle giornate di grazia) sarà, però, contrassegnato da un unico filo conduttore, la discontinuità. Un derby con il Milan sarà lui a deciderlo segnando una elegantissima doppietta, mentre nell’andata dei sedicesimi di finale della Coppa delle Coppe contro lo Slovan Bratislava (partita vinta dall’Inter 2-0) riuscirà (sullo 0-0) a sbagliare due calci di rigore in pochissimi minuti. Chiusa la carriera lungo i Navigli si accasa alla Sampdoria (vincerà la Coppa Italia). Sceso di una categoria approderà al Monza per poi ritornare al Brescia per due stagioni (una in Serie A e una in Serie B). Serie B che continuerà a giocare con il Barletta che si posizionerà a metà classifica grazie anche al contributo sotto rete di un Beccalossi ancora a buoni livelli (segnerà 6 reti, l’ultima delle quali nell’1-0 rifilato al Monza il 26 febbraio 1989). Il 1989 sarà anche l’ultimo anno tra i professionisti e il primo, dei due, tra i dilettanti. Calcherà, infatti, i polverosi campi del campionato Interregionale prima con il Pordenone (i ramarri arriveranno ultimi retrocedendo in Promozione) e poi con il Breno dove, dopo aver condotto una buona stagione (i bresciani centreranno il 6o posto), appenderà le scarpe al chiodo. Il suo rapporto con la nazionale maggiore sarà il suo grande cruccio (il no di Enzo Bearzot al Mondiale ‘82 brucerà parecchio) e le uniche volte (7 in totale condite da una rete) che indosserà l’azzurro lo farà con l’Under 21 e con l’Olimpica.

rcsport-advertising
rcsport-advertising