
Quello che poteva essere non è stato, quello che poteva andare male è andato male. La definizione è calzante per l'intera stagione della Reggina, così come per la partita di oggi. La Nissa ha trionfato nella finale playoff con uno 0-0 al termine dei supplementari che le basta per alimentare i piccoli sogni di Serie C. Amaranto delusi, rammaricati e ancora una volta impotenti di tirarsi fuori da un dilettantismo che diventa ormai quotidianità.
Un primo tempo con poche emozioni, una ripresa di botte e risposte senza gol ed una generale partita godibile e frizzante a chiudere la stagione di Nissa e Reggina. Terminando a reti inviolate i 90 minuti regolamentari, le due squadre si sono giocate la vittoria del playoff nei supplementari che per certi versi hanno confermato quanto visto in precedenza ma che - alla distanza - hanno fatto registrare un fisiologico calo fisico. Energie residue ormai terminate e risultato inchiodato sullo 0-0, di fatto la situazione ideale per i siciliani. Avendo due risultati su tre, la Nissa non era chiamata a spingere a differenza degli amaranto. Pur provandoci, nonostante la già citata stanchezza, la Reggina non riesce a segnare quel gol che sarebbe valso la vittoria di partita e playoff. Chi può sperare, così, nel difficile ripescaggio è la Nissa. Un nulla di fatto, invece, per la formazione di Torrisi che ha chiuso nel nervosismo generale con l'espulsione di Giuliodori al 120’.
L'amaro epilogo di Caltanissetta sembra voler ribadire ancora una volta cos'è mancato in campo più di ogni altra cosa per tutto il lungo arco della stagione: il gol. La Reggina ha faticato enormemente a buttare il pallone in porta, oggi contro la Nissa così come in numerose precedenti puntate di una serie tv dagli ascolti bassi e che nessuno guarderebbe una seconda volta. Il fallimento sportivo è frutto di molteplici circostanze, ma di sicuro un attacco quantomeno degno dell'alta classifica di Serie D avrebbe aiutato a evitare il quarto anno tra i dilettanti che adesso è ufficialmente e totalmente realtà. Può bastare così, finalmente è davvero finita la nefasta annata amaranto. Che il futuro sia migliore, cara martoriata Reggina.


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