
Quarantatré anni dopo averla disputata per l’ultima volta e trentotto anni dopo averla sfiorata d’un nulla, il Catanzaro si giocherà il possibile approdo in Serie A nella doppia finale play off contro il Monza. Finale play off che il Catanzaro ha conquistato dopo aver eliminato l’Avellino e il favoritissimo Palermo.
Per la squadra calabrese capace di vedere la Serie A per prima (la conquistò il 27 giugno 1971 battendo al San Paolo di Napoli nel terzo spareggio promozione il Bari grazie a una rete di Mammì), capace di arrivare in finale di Coppa Italia (ci riuscì nel 1965-66 cedendo alla Fiorentina) e capace di ritagliarsi il suo piccolo spazio anche in campo europeo (nel 1960 contribuì alla vittoria della delegazione italiana in Coppa delle Alpi mettendo insieme tre punti contro il Brühl e nel 1972 prese parte alla Coppa Anglo-Italiana affrontando lo Stoke City) il doppio appuntamento con una storia che potrebbe segnare il punto più alto degli ultimi quarantatré anni è fissato per domenica 24 maggio quando al Nicola Ceravolo (lo stadio dal 1989 intitolato al presidentissimo si prospetta caldissimo…) sarà in programma l’andata e per venerdì 29 maggio quando nella lontana terra brianzola sarà il programma il ritorno.
Per il Catanzaro di Alberto Aquilani (cresciuto con addosso gli stessi colori sociali delle aquile, quelli della Roma) riuscire nell’impresa non sarà facile ma se si pensa che la prima vittoria di sempre in Serie A la ottenne contro la Juventus che stava correndo sulla via del tricolore (era il 30 gennaio 1972 e a firmare lo storico 1-0 fu Mammì) e se si pensa alle incredibili reti segnate direttamente da calcio d’angolo da colui che i tifosi catanzaresi battezzarono “o rey” (Massimo Palanca…) nulla è impossibile e si può sognare il gran ritorno in Serie A.


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