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John Stones, il quarto inglese della storia a vestire neroazzurro

2026-08-01 09:58

Francesco Lacquaniti

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John Stones, il quarto inglese della storia a vestire neroazzurro

Tra storia e mercato i movimenti del club neroazzurro

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L’Inter ha appena messo a segno il quarto colpo di mercato di sempre proveniente dall’Inghilterra (l’ex difensore del Manchester City John Stones). Per il vicecampione del mondo (da poco svincolatisi dai citizens) sarà la prima esperienza oltre i confini inglesi visto che fin ora (oltre a quella del Manchester City indossata nelle ultime 10 stagioni) le altre due maglie indossate erano state quelle del Barnsley (squadra che lo ha visto crescere) e dell’Everton. 

 

Che un calciatore proveniente dall’Inghilterra giochi con l’Inter è, comunque, una rarità tant’è che fin ora è il quarto a farlo (considerando anche gli irlandesi Liam Brady e Robbie Keane il sesto di matrice anglosassone). Primo fra tutti è stato l’attaccante Gerry Hitchens nato a Rawnsley nel 1934. Messosi in mostra nei primi anni ’60, dopo aver segnato 3 reti nelle amichevoli contro Messico e Italia, furono tante le squadre del belpaese a volerlo ma a vincere la contesa fu l’Inter del petroliere Angelo Moratti che lo portò alla corte di Helenio Herrera versando oltre un milione delle vecchie lire, una cifra enorme per l’epoca. Proveniente dall’Aston Villa in neroazzurro giocherà una stagione e poco più (dal 1961 al novembre del 1962) e pur lasciando il segno in molte occasioni (nella stagione del debutto con 18 reti, 2 delle quali segnate nella Coppa delle Fiere contro gli Hearts, risulterà il miglior marcatore interista) viene ceduto al Torino in cambio dell’attaccante Di Giacomo. La cessione (spinta dai rigidi dettami tattici imposti dal “mago” a lui poco congeniali) avverrà nella stagione che riporterà l’Inter sul tetto d’Italia e avendo fatto parte della rosa campione d’Italia quello Scudetto fu anche suo. 

 

Finita l’esperienza torinese si accaserà all’Atalanta e al Cagliari (il 3 marzo 1968, contro il Milan, firmerà la storica rete che permetterà ai sardi di sbancare San Siro) e dopo una breve parentesi nel Nord America (con i Chicago Mustangs) ritorna in Inghilterra chiudendo la carriera nel 1971. Nel 1983 (colto da infarto durante una partita di beneficienza) muore in campo; quel campo che “pel di carota” (soprannome affibbiatogli per via del colore rossiccio dei capelli) ha più che dignitosamente onorato. Trascorsi 23 anni, il secondo inglese a vestire neroazzurro (proveniva dal Manchester United) è stato il centrocampista Paul Ince che, pur rimanendo due sole stagioni, si distinse per grinta e attaccamento alla maglia. Nel nuovo millennio (nel gennaio del 2020, proveniente anch’esso dal Manchester United) il terzo inglese a indossare i colori neroazzurri è stato il difensore Ashley Young. Il secondo ad essersi aggiudicato un titolo (lo Scudetto 2020-21) collezionando 44 presenze e una rete messa a segno nell’ultima partita contro l’Udinese nella quale l’Inter di Antonio Conte festeggiò il tricolore numero 19.

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