
La Rosarnese è ufficialmente in Promozione. Il ripescaggio rappresenta il coronamento di un percorso costruito nel tempo dalla società e, soprattutto, una nuova opportunità per i tanti giovani cresciuti nel vivaio.
«Abbiamo presentato la domanda di ripescaggio e guardavamo a questo traguardo come a un premio per quello che abbiamo fatto in tutti questi anni – spiega il direttore generale Domenico Arena – e come alla possibilità di dare ai nostri giovani l’opportunità di vivere questa esperienza. Sappiamo che sarà un campionato difficile, ma proveremo ad affrontarlo nel modo migliore».
Una società che guarda al futuro
Il salto di categoria è anche il risultato del lavoro quotidiano portato avanti dalla dirigenza, con particolare attenzione al settore giovanile. «Noi non ci fermiamo mai – sottolinea Arena – perché sappiamo che dobbiamo curare tutto, anche i dettagli. Per noi il settore giovanile è importante e non vogliamo trascurare nulla».
In quest’ottica arriva anche una novità nell’organigramma della prima squadra: Giuseppe Tutino è il nuovo direttore sportivo. «Viene dalla Virtus e porta con sé esperienza e capacità. Ci darà una mano importante in questa nuova esperienza che andremo ad affrontare».
Giovani, esperienza e una squadra sostenibile
La Rosarnese vuole affrontare la Promozione senza stravolgere la propria filosofia. «La Promozione ci dà la possibilità di fare uno step importante. Ci proveremo a fare bene con l’aiuto dei giovani e con cinque o sei elementi veterani che possano dare il giusto supporto a tutto l’ambiente».
La costruzione della rosa seguirà dunque una linea precisa: valorizzazione dei giovani e inserimento di alcuni giocatori di esperienza. «La nostra impronta è quella di una squadra giovane. Naturalmente sappiamo che dobbiamo prendere tre o quattro elementi importanti che ci permettano di fare il salto di qualità e disputare un campionato tranquillo».
Una programmazione attenta anche sotto il profilo economico. «Ci stiamo provando senza fare grandi colpi di testa, perché conosciamo i nostri budget e non vogliamo metterci in difficoltà. Sento cifre in Prima Categoria che non mi trovano d’accordo: è sempre un campionato dilettantistico. Un riconoscimento per quello che fanno i calciatori ci sta, ma credo che certe cifre siano spropositate rispetto al campionato che vanno a disputare».
Il mercato entra nel vivo
Sul fronte mercato, il lavoro è già iniziato, anche se Arena ammette di essere leggermente in ritardo rispetto ad altre formazioni. «Il mercato si sta muovendo. Abbiamo già una bella ossatura, ma dobbiamo colmare alcune lacune in determinate zone del campo e stiamo cercando le opportunità migliori».
L’obiettivo è arrivare pronti soprattutto all’inizio del campionato: «Per la Coppa saremo probabilmente un po’ in ritardo, ma speriamo di riuscire a completare la rosa per l’inizio del campionato e avere gli elementi necessari per affrontare una stagione tranquilla».
Una Rosarnese della comunità
Il progetto, però, non riguarda soltanto la squadra. La società vuole infatti trasformare la Promozione in un’occasione per coinvolgere l’intera città.
«Vogliamo coinvolgere tutta la comunità di Rosarno. Non sentiamo che la Rosarnese sia di Arena, di Macrì o di qualcun altro: la squadra è dei rosarnesi».
Da qui l’idea di aprire ulteriormente le porte della società alla cittadinanza, anche attraverso un’assemblea pubblica. «In futuro faremo un’assemblea popolare aperta a tutti, per permettere a chi vorrà di dare il proprio contributo, sia economico sia di sostegno alla società. È questo l’intento che vorremmo costruire negli anni».
La nuova avventura in Promozione, dunque, secondo Arena parte da una certezza: la Rosarnese vuole crescere senza perdere la propria identità. Giovani, sostenibilità, esperienza e partecipazione della comunità saranno i pilastri di una stagione che segna un nuovo capitolo nella storia del club.










